Ucb, dati positivi bimekizumab a 5 anni contro spondilite anchilosante Ucb, migliorano sintomi e qualità della vita con profilo sicurezza costante

Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) – I pazienti affetti da spondilite anchilosante, nota anche come spondiloartrite assiale radiografica (r-axSpA), trattati con bimekizumab, un inibitore di IL-17A e IL-17F, hanno mostrato miglioramenti sostenuti in termini di segni, sintomi, attività di malattia, funzionalità fisica e qualità della vita correlata alla salute, fino a 5 anni, con un profilo di sicurezza costante per tutto il periodo di trattamento. Sono i dati a lungo termine dello studio Be-Agile di Fase 2b su bimekizumab e della sua estensione in aperto (Ole) diffusi da Ucb, azienda biofarmaceutica in occasione dell’American College of Rheumatology (Acr) Convergence 2023, svoltosi recentemente a San Diego. La spondiloartrite assiale (axSpA) – riferisce una nota – è una malattia infiammatoria cronica, immuno-mediata che colpisce principalmente la colonna vertebrale e le articolazioni che collegano il bacino e la colonna vertebrale inferiore (articolazioni sacroiliache). Il sintomo principale, nella maggior parte dei pazienti, è il dolore infiammatorio alla schiena, che migliora con l’esercizio fisico, ma non con il riposo. Altre caratteristiche cliniche comuni includono spesso uveite anteriore, entesite, artrite periferica, psoriasi, malattia infiammatoria intestinale e dattilite. L’esordio dell’axSpA avviene solitamente prima dei 45 anni. “Le persone affette da spondilite anchilosante – afferma Emmanuel Caeymaex, Executive Vice President, Immunology Solutions and Head of U.S. di Ucb – in molti casi non raggiungono un controllo a lungo termine della malattia, hanno” quindi “necessità di ulteriori opzioni terapeutiche. I dati a 5 anni di bimekizumab hanno dimostrato miglioramenti sostenuti in diversi ambiti della malattia e un profilo di sicurezza coerente con le osservazioni precedenti”.”Questo – spiega Atul Deodhar, professore di Medicina, Oregon Health & Science University, Divisione di Artrite e Malattie Reumatiche di Portland – è il primo rapporto sulle risposte Asas40 – una risposta di miglioramento del 40% secondo i criteri dell’Assessment of Spondyloarthritis International Society – a 5 anni, in pazienti con spondilite anchilosante, ad avere utilizzato un’analisi conservativa di imputazione dei non-responder. Utilizzando questo metodo, i dati hanno dimostrato che almeno la metà dei pazienti trattati con bimekizumab ha ottenuto miglioramenti duraturi nel corso dei 5 anni di trattamento”.Nell’Unione Europea bimekizumab è approvato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave negli adulti candidati alla terapia sistemica, per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva, da solo o in combinazione con metotrexato, negli adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono stati intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia. Un’altra indicazione per bimekizumab nell’UE è il trattamento di adulti con spondiloartrite assiale attiva non radiografica, con segni oggettivi di infiammazione, come indicato dall’innalzamento della proteina C reattiva e/o dalla risonanza magnetica, che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti ai farmaci anti-infiammatori non steroidei, e per il trattamento di adulti con spondilite anchilosante attiva che hanno risposto in modo inadeguato o sono intolleranti alla terapia convenzionale. 

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Guido Mannaioni nuovo presidente tossicologi Sitox ‘Disciplina strategica, sia protagonista della salute pubblica’, la nomina al 23esimo congresso nazionale della Società scientifica a Bologna

Rsv, esperti ‘profilassi universale con monoclonale svolta per famiglie e ospedali’ Al congresso Espid, ‘non è vaccino, agisce subito e somministrato entro il primo anno di vita riduce di circa l’80% i ricoveri’

Sostenibilità, Ferrero-Eiis-Conaf rilanciano impegno per filiera nocciola italiana Nella sede del Parlamento Europeo a Roma, l’Hazelnut Summit chiude il primo anno dell’Hazelnut Agronomy Program con risultati oltre le attese e annuncia la prosecuzione del programma