Sanità: medici 118, ‘solidali con sciopero, ci vogliono anziani, pochi e sottopagati’ ‘Cittadini dovrebbero ribellarsi per questo disastro sanitario’

Roma, 18 dic. (Adnkronos Salute) – “Medici e operatori del 118, pronto soccorso e punti di primo intervento devono giocoforza lavorare per garantire le emergenze, ma siamo vicini ai colleghi che oggi stanno scioperando e manifestando” il loro disagio “per delle condizioni lavorative inaccettabili. Le stesse condizioni nostre”. Lo sottolinea Manuel Ruggiero, presidente dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate e rappresentante sindacale di Fimmg emergenza, commentando su Facebook lo sciopero dei medici dei servizi di Asl e ospedali: veterinari, anestesisti-rianimatori e specialisti di patologia clinica e dell’area radiologica.”Davanti ai problemi siamo tutti quanti uguali, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tutto il comparto della sanità è nelle stesse condizioni – sottolinea Ruggiero – Tutti siamo sottopagati, siamo oberati di lavoro e siamo drammaticamente in pochi. Addirittura, il Governo aveva paventato l’ipotesi di un pensionamento per i medici all’età di 72 anni. Sinceramente mi sembra una cosa più che assurda, anche perché avere pochi medici e anziani non significa dare un’assistenza sanitaria degna di questo nome. Si dovrebbero ribellare i cittadini, che non se la prendono con i veri responsabili di questo disastro sanitario, ma con noi, che diventiamo il capro espiatorio. Per i pazienti siamo coloro che stanno mandando tutto a rotoli, invece anche noi siamo vittime di un sistema sanitario che ci vuole pochi, anziani, sottopagati e oberati di lavoro”.

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