Alec Ross: “130 miliardi di investimenti in IA nel 2024 insufficienti” L’imprenditore, ‘lo Stato deve liberare e non regolare l’innovazione’

Roma, 7 feb. (Labitalia) – “Gli investimenti in intelligenza artificiale non sono sufficienti. Nel 2024 si stimano 130 miliardi di dollari di investimenti nell’investimento artificiale, 100 vengono da due Paesi, Cina e Stati Uniti, gli altri 30 vengono dagli altri Paesi”. A dirlo oggi Alec Ross, autore di best-seller a livello mondiale, imprenditore e investitore, che è stato consigliere del dipartimento di Stato per l’innovazione con Hillary Clinton e ha guidato la politica tecnologica per la campagna presidenziale di Barack Obama, intervenendo all’inaugurazione di ‘FutureS’, un ciclo di incontri voluti da Sisal per stimolare il confronto con gli attori chiave sui temi che delineano il futuro del Paese.”Corea del Nord, Cina e Italia – ricorda – hanno bloccato Chatgbt. I talenti ci sono in Europa e specificamente italiani, grazie anche alle offerte degli Atenei, ma dobbiamo creare le condizioni di investire nei talenti qui, senza creare le condizioni per cui invece vadano all’estero”.Sul rapporto tra innovazione e regolamentazione Ross spiega che “lo Stato deve liberare ma non regolare l’innovazione”. “Noi dobbiamo offrire competizione tenendo presente che l’Italia non è stupida e nel suo Dna ha come inventare il futuro. Quindi, non bisogna guardare sempre con ossessione gli altri, come Google ad esempio, perché abbiamo in casa dei geni”, conclude.  

Related posts

Cni, al via sesta edizione Premio ‘Ingenio al femminile’ Le domande di partecipazione all’iniziativa potranno essere presentate tra il 5 maggio e il 15 giugno. Nasce ‘Ingenio team’: il 90% degli ingegneri ritiene fondamentale il lavoro di squadra

Farmaci, Zagaria (Egualia): “Equivalenti e biosimilari per Ssn sostenibile” ‘Da tempo impegnati per l’eliminazione di sistemi distorsivi come il payback’

Liste d’attesa in sanità, Magi (Sumai): “Più medici specialisti sul territorio e rafforzare Case comunità” ‘Ora dare continuità al decreto attraverso l’approvazione del Ddl Professioni sanitarie fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato’