Pediatri: “Aumento casi streptococco, alert fino in primavera” ‘Casi in anticipo, l’influenza forte di quest’anno ha avuto un effetto’

Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) – “C’è una recrudescenza di casi di streptococco tra i bambini e vediamo anche piccoli pazienti che si ricontagiano nell’arco di pochi mesi. Non ci sono situazioni importanti e il trattamento, se il tampone è positivo, è con l’antibiotico Amoxicillina. Va detto che da un punto di vista epidemiologico siamo di fronte ad un anticipo della diffusione di questo genere di batteri che di solito vediamo nei bambini a ridosso della primavera. E’ probabile che l’influenza, quest’anno molto forte, ha facilitato l’attecchimento dello streptococco, come alcuni studi stanno dimostrando. Quindi, questo alert di recrudescenza potrebbe durare anche in primavera”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Martino Barretta, responsabile Vaccini e immunizzazioni della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). Ma si può pensare ad una prevenzione? “Difficile – risponde Barretta – Si deve stare attenti all’igiene della mani dei bambini ma non ci sono altre armi. Vanno confermati i sintomi con un tampone e poi iniziare la terapia, discorso più complesso se il bimbo è portatore del batterio e allora in quel caso si deve fare un ragionamento diverso”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Social, abuso di Instagram può alterare la percezione del proprio corpo, lo studio  I ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano mettono in guardia da un ‘mondo digitale in cui tutti i volti tendono ad assomigliarsi’

Aiom: “90% oncologi usa accesso precoce a terapie, rimane nodo burocrazia” Alla Conferenza nazionale società scientifica, il presidente Di Maio ‘diritto da garantire e opportunità di ricerca’

Sinagra (Sic): “Dallo scompenso alla cardiomiopatia, la ricerca ha cambiato destino dei pazienti” ‘Dobbiamo continuare a investire nella ricerca per sviluppare trattamenti sempre più mirati, efficaci e capaci di migliorare i risultati nel lungo periodo’