Sanità, che cos’è il Green pass globale a cui l’Italia non aderisce Non metterebbe a rischio, come ha assicurato l’Oms, la privacy e dati sanitari personali

Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) – Il ‘Green pass globale’, documento per la condivisione dei dati sulla certificazione vaccinale a livello internazionale, nasce da un accordo tra l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unione europea del giugno scorso. L’obiettivo è quello di sviluppare, a partire dal modello utilizzato per il Covid, di un sistema da utilizzare in altri casi, come ad esempio, la digitalizzazione del certificato internazionale di vaccinazione o profilassi. Lo strumento – a cui l’Italia non aderisce, come ha dichiarato il ministro della Salute, Orazio Schillaci – non metterebbe a rischio, come ha assicurato l’Oms, la privacy e dati sanitari personali. L’adesione alla rete mondiale di certificazione sanitaria digitale dell’Oms “è volontaria per gli Stati membri dell’Ue”. L’accordo amministrativo firmato dalla Commissione e l’Oms, infatti, “non è vincolante” per “le due organizzazioni”. La digitalizzazione del certificato, inoltre, fa parte della strategia digitale dell’Oms, presentata nel 2020, che punta, in un quadro di ampliamento della sicurezza sanitaria globale, anche attraverso lo sviluppo della telemedicina.

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