Medici italiani sempre più anziani, oltre 217mila hanno più di 55 anni L’analisi della Fnomceo

Roma, 7 mar. (Adnkronos Salute) – Camici e capelli bianchi. I medici italiani sono sempre più anziani: sono 217.321 gli iscritti all’Ordine con più di 55 anni, tra cui anche molti over 70 che restano iscritti esercitando, in parte, la libera professione. Gli iscritti tra i 24 e i 54 anni non arrivano a 200mila, per la precisione sono 198.547. Non solo. La fascia d’età più affollata è quella che va dai 65 ai 69 anni. Questi i dati forniti dal Ced della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, illustrati nel corso di una conferenza stampa dell’Osservatorio giovani professionisti Fnomceo sull’accesso a Medicina.L’età media elevata – si evidenzia – significa che siamo arrivati all’apice della gobba pensionistica, con molti medici del Ssn che stanno andando in pensione. Sono infatti 108.115 i medici pensionandi, da 59 a 69 anni, a fronte di 229.625 medici attivi – quasi la metà, dunque – e 78.128 già pensionati. Secondo le proiezioni, da qui al 2030 usciranno dal Ssn 78.252 dei 227.921 medici che attualmente vi operano: andranno in pensione 27.568 tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, 43.370 medici dirigenti, 7.414 specialisti interni. Nel dettaglio, l’apice della gobba pensionistica si raggiunge già quest’anno per i medici di medicina generale, nel 2025 per gli ospedalieri e gli specialisti ambulatoriali, dopodiché la curva inizia a scendere. Nei prossimi anni, dunque, la situazione andrà normalizzandosi e nel 2030 si sforneranno più specialisti di quanti andranno in pensione, mentre usciranno dalla Facoltà di Medicina oltre 19mila medici pronti a specializzarsi, fa presente la Fnomceo chiedendo di scongiurare il rischio “concreto ed imminente” di una nuova pletora medica.

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