Allarme zanzare, +31% interventi per trattamenti in primi due mesi 2024 In particolare alcune aree della Pianura Padana e zone della Toscana ad essere interessate da queste richieste

Roma, 20 mar. (Adnkronos Salute) – Se dapprima era l’estate a portare con sé insetti volanti, in particolare le zanzare – sempre più presenti nel territorio italiano in cui si contano oltre 70 specie diverse, tra le quali la più temibile è sicuramente la zanzara tigre – ora, complici il cambiamento climatico, l’esponenziale aumento delle temperature e il cambio di stagionalità al quale si assiste, la sopravvivenza delle zanzare si intensifica sempre più anche durante i mesi invernali. A dimostrarlo è l’aumento di richieste di intervento e di trattamenti registrati da Rentokil Italia, azienda specializzata nel monitoraggio e controllo degli infestanti del gruppo Rentokil Initial, aumentati nel 2023 rispetto all’anno precedente, dell’11%.”La conferma della persistenza trans-stagionale di questi infestanti arriva anche con l’inizio di questo 2024: nei primi due mesi dell’anno infatti si registra un trend di crescita rispetto allo scorso anno, i trattamenti antilarvali e adulticidi registrati da Rentokil Initial Italia sono aumentati del +31%, evidenziando come si debba iniziare sempre prima per prevenire un’infestazione durante i mesi estivi. Dai dati emerge come siano in particolare alcune aree della Pianura Padana e zone della Toscana ad essere interessate da queste richieste”, riporta una nota dell’azienda. “Negli ultimi 2-3 anni si sta registrando un incremento rispetto agli anni precedenti sia di richieste che di trattamenti. È quindi evidente come il cambiamento delle temperature stagionali, con una contrazione temporale dei periodi più freddi, ci porti ad osservare attività delle zanzare durante tutto l’anno e questo equivale a un aumento dei rischi per la salute pubblica – spiega Fabio Landi, Quality & Pest Management Expert di Rentokil Initial Italia. “È perciò fondamentale cercare di prevenire il problema zanzare per garantire una protezione completa delle aree, diminuendo o eliminando i focolai di sviluppo e i punti critici per questi infestanti mediante interventi di prevenzione e trattamenti antilarvali. Solo in secondo luogo e se necessario, è bene procedere con una vera e propria disinfestazione che per essere efficace deve essere quanto più mirata possibile al tipo di zanzara”.

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