Sostenibilità, Rodò (Merck): “Nei nostri tre siti italiani Co2 ridotta del 28%” ‘Obiettivo del Gruppo la neutralità climatica per il 2040’

Roma, 17 apr. (Adnkronos) – I nostri “tre siti italiani che si trovano a Bari, a Guidonia e ad Ivrea negli ultimi due anni hanno raggiunto una riduzione delle emissioni di Co2 del 28%. Hanno ridotto il consumo di acqua del 4 per cento, aumentando la percentuale di acque reflue riciclate. C’è stato inoltre un aumento del riciclo dei rifiuti e una riduzione a Ivrea allo 0% dei conferimenti in discarica, che stiamo realizzando già da luglio 2021”. Lo ha dichiarato Teresa Rodò, Head of Global Healthcare Operations di Merck Group, in occasione di un incontro con la stampa presso lo stabilimento Merck di Guidonia (Roma).“Quando si tratta di implementare la sostenibilità lungo l’intera catena del valore, adottiamo un approccio multidimensionale – ha aggiunto Rodò – Agiamo a diversi livelli, del sito, del prodotto, del paziente e a livello logistico. Tutti i nostri 20 siti rispettano i più alti standard di riduzione delle emissioni di aria, suolo e acqua oltre agli standard per un utilizzo più efficiente delle risorse naturali, il che significa che ci concentriamo sull’energia: che tipo di energia stiamo consumando, quanta energia stiamo consumando. Stiamo cercando di ridurla e di passare alle energie rinnovabili. E, ultimo ma non meno importante, rispettiamo anche tutto ciò che riguarda la conservazione della biodiversità e sfidiamo lo status quo”.In merito agli obiettivi futuri di Merck nella prospettiva della sostenibilità, Rodò ha specificato: “nel Gruppo abbiamo l’ambizione di comunicare agli stakeholders e ai nostri investitori di essere neutrali dal punto di vista climatico entro il 2040. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo messo in atto molti piani per intervenire sulla nostra impronta di carbonio, affrontando l’uso di energia e dell’acqua, il modo in cui operiamo e molti altri aspetti”. Deve “essere un approccio multidimensionale. Abbiamo anche fatto leva sull’organizzazione chiamata Sbti, che è la Science Based Target Institution, per certificare che gli obiettivi e i piani che ci stiamo lasciando alle spalle siano legittimi e realistici. E abbiamo ottenuto questa certificazione 2 anni fa” ha concluso.

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