Asl e ospedali, ‘stop tetto di spesa per personale sanitario’ La Fiaso rilancia l’appello sulla necessità di sbloccare le assunzioni in sanità

Roma, 30 apr. (Adnkronos Salute) – “Eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario”. La Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere (Fiaso) rilancia, in occasione dell’1 maggio, la necessità di sbloccare le assunzioni in sanità. “Occorre rimuovere questo tetto anacronistico che limita la programmazione delle aziende sanitarie nella redazione dei piani di assunzione”, spiega il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore, ricordando che questa limitazione, introdotta nel 2004, “è stata poi sempre riconfermata e aggravata nel 2009 dall’imposizione di una ulteriore graduale riduzione del 1,4%”. Nel 2022 – spiega la Fiaso – il personale in forze al servizio sanitario nazionale è aumentato di 8.036 unità rispetto all’anno precedente, con un incremento dell’1,3%, risultato soprattutto delle assunzioni e successive stabilizzazioni del personale reclutato per far fronte alla pandemia.”E’ positivo che il Governo, attraverso il decreto Pnrr, abbia deciso di estendere i requisiti semplificati per la stabilizzazione del personale sanitario che ha lavorato durante l’emergenza fino al 2025. È un provvedimento che con la Fiaso abbiamo proposto nel 2021, che è stato introdotto nell’ordinamento con la legge di bilancio 2022 e che evidentemente oggi è ancora apprezzato e valorizzato. Ma gli effetti rischiano di essere limitati perché le aziende non hanno la capacità concreta di assunzione avendo raggiunto il tetto di spesa”, conclude Migliore.

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