Settimana Sm, Zaratin (Fism): “Cervello in salute con diagnosi precoce”

Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) – “Oggi al Congresso annuale della Fism, la Fondazione dell’Associazione italiana sclerosi multipla, si parla di diagnosi con un obiettivo più ambizioso. Grazie ad una diagnosi precoce, infatti, possiamo mantenere in salute il cervello. Non a caso, il claim di tutte le campagne per le prossime elezioni europee delle organizzazioni che si occupano di ricerca è ‘Non c’è salute senza salute del cervello’. Le malattie neurologiche continuano ad avere un impatto importante sulla società e sull’economia; quindi, dobbiamo puntare a una diagnosi precoce e alla salute del cervello”. Così all’Adnkronos Salute Paola Zaratin, direttore della ricerca scientifica Fism, a margine del congresso annuale della Fism al via oggi a Roma (Hotel Villa Pamphili) fino al 30 maggio, dal titolo ‘Salute del cervello: ripensare la diagnosi della sclerosi multipla e delle patologie correlate’.”Dobbiamo mettere al centro anche una nuova disciplina sulla quale investire, una disciplina della scienza con e della persona. Se vogliamo fare una diagnosi precoce – evidenzia – dobbiamo scoprire qualcosa che non abbiamo ancora scoperto e il contributo della persona che vive con la malattia e la nostra capacità di renderlo scientifico farà la differenza”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

L’abbraccio di Papa Leone ai piccoli pazienti del Cnao di Pavia Centro nazionale di adroterapia oncologica prima tappa della visita del Pontefice in città, al Santo Padre il dono dei piccoli pazienti e dei vertici

Farmaci, oncologi: “Ogni anno in Italia 5.000 casi di sarcoma, disponibili solo 20 terapie” All’Int di Milano il convegno ‘Italian Sarcoma Group incontra Aifa’ – Esperti, ‘servono regole per facilitare l’accesso a cure contro i tumori rari’

Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta, lo studio