Milano, 19 lug. (Adnkronos Salute) – Una tecnica ‘made in Rimini’ contro l’aneurisma dell’aorta. L’équipe di Chirurgia vascolare dell’ospedale Infermi, diretta da Salvatore Tarantini, ha messo a punto una metodica ibrida per il trattamento percutaneo endovascolare dell’aorta toracico-addominale. Una procedura mininvasiva presentata da Paolo Spath al 31esimo Congresso internazionale di angiologia che si è tenuto in giugno a Porto in Portogallo, dove il team romagnolo è stato premiato per il miglior studio ‘rapid pace’. I risultati della tecnica, applicata a Rimini su oltre 100 pazienti nell’ultimo biennio, sono stati inoltre pubblicati sul ‘Journal of Endovascular Therapy’. Si tratta di una metodica è mutuata dal mondo della cardiologia, che i medici del presidio ospedaliero riminese dell’Ausl Romagna – spiega la stessa azienda – hanno avuto la capacità di pensare e applicare in modo sistematico al trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta addominale e toracica (Evar/Tevar). Con questa tecnica si associano due dispositivi diversi (uno all’inizio e uno alla fine dell’intervento), ottenendo un’efficacia comparabile alla procedura standard, ma favorendo una procedura più semplice, meno costosa in termini di materiali, e sicura per il paziente che può tornare a casa il giorno dopo l’intervento di esclusione dell’aneurisma aortico, come ormai prassi nel reparto di Chirurgia vascolare di Rimini.
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp