Ambiente: emissioni, MDC chiede azioni più coraggiose alla Commissione Europea

Le emissioni inquinanti sono responsabili di circa 60.000 morti premature in Italia ogni anno. MDC conferma il proprio impegno nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, promuovendo politiche più efficaci per un futuro più sostenibile.

Roma, 9 settembre – Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), da sempre in prima linea nella tutela ambientale e nella promozione di consumi sostenibili, ha depositato il proprio contributo alla consultazione pubblica della Commissione Europea sulla valutazione della direttiva (UE) 2016/2284, nota come Direttiva NEC, sugli impegni nazionali di riduzione delle emissioni atmosferiche. Attraverso iniziative come il progetto TRIS Recupero – https://www.difesadelcittadino.it/portfolio-item/progetto-tris/ – , finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), MDC ha promosso modelli di sviluppo che riducono l’impatto ambientale, evidenziando l’urgenza di politiche che migliorino la qualità dell’aria. In questo contesto, la direttiva NEC rappresenta uno strumento cruciale per combattere le emissioni di ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili non metanici (COVNM), biossido di zolfo (SO2), ammoniaca (NH3) e particolato fine (PM2,5), che hanno un impatto devastante sulla salute umana e sull’ambiente. L’avvocato Francesco Luongo, esperto di MDC e autore del parere presentato, ha dichiarato: “È essenziale che la direttiva NEC sia allineata con le nuove tecnologie e che si rafforzino gli incentivi per settori cruciali come l’agricoltura e i trasporti. Solo così potremo garantire una qualità dell’aria che tuteli sia la salute dei cittadini che la biodiversità, in linea con gli obiettivi del Green Deal Europeo”.

Secondo recenti studi, le emissioni inquinanti sono responsabili di circa 60.000 morti premature in Italia ogni anno. Le malattie correlate all’inquinamento atmosferico, come l’asma, le cardiopatie e gli ictus, continuano a rappresentare una sfida per il sistema sanitario nazionale, con costi enormi in termini di vite umane e risorse economiche. Nel suo parere, MDC ha sottolineato l’importanza di rafforzare le misure in settori critici, come agricoltura e trasporti, dove gli obiettivi di riduzione delle emissioni sono ancora lontani dall’essere raggiunti. MDC ha inoltre proposto di semplificare le procedure di monitoraggio e migliorare il coordinamento tra le diverse politiche europee per garantire coerenza ed efficacia. Un altro punto chiave è stato l’invito a potenziare l’accesso agli incentivi per tecnologie a basse emissioni, in particolare per quanto riguarda il controllo delle emissioni di ammoniaca e particolato fine. Con questo contributo, MDC conferma il proprio impegno nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, promuovendo politiche più efficaci per un futuro più sostenibile.

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