La scienza sulle tracce dei furbetti del miele

(Adnkronos) – La comunità scientifica si è messa sulle tracce dei furbetti del miele, dopo che un rapporto della Commissione Europea pubblicato lo scorso anno aveva suonato il campanello d’allarme. Un gruppo di ricercatori inglesi propone una soluzione originale, con l’obiettivo di prendere in castagna i truffatori. Visto che a venire spacciati per miele sono dei comuni sciroppi ricavati da barbabietola, riso e grano, sarebbe sufficiente sottoporre i prodotti a un esame del DNA per verificarne l’autenticità. Lo studio è stato recentemente pubblicato su “Food Control”.

Related posts

La crisi in Medio Oriente e il rischio di un aumento degli italiani che rinunciano a visite ed esami Nel 2024 circa 5,8 mln di cittadini hanno smesso di curarsi, un trend in crescita negli ultimi anni per liste d’attesa e difficoltà economiche. Il punto di vista del sindacato Sumai e di Salutequità

Dalla colomba alle uova, fino a 3.000 calorie a pranzo: i consigli dell’esperta dopo gli eccessi

Cosmoprof World Wide, piena collaborazione con Autorità