Sanità, d’Alba (Federsanità): “Sostenibilità Ssn è precondizione per garantire l’equità”

Roma, 4 ott. (Adnkronos Salute) – “La sostenibilità del nostro Ssn è una precondizione per garantire l’equità: le azioni sono molteplici, si deve lavorare sulle azioni riferite all’ottimizzazione dei processi e quindi alla massimizzazione dell’uso delle risorse, si deve lavorare profondamente in termini di un uso consapevole dei servizi del Ssn da parte dei cittadini, si deve lavorare facendo delle scelte di politica. In tutto questo però dobbiamo iniziare a lavorare anche su un’altra cosa, cioè far sì che il tema dell’equità e della sostenibilità non sia una discussione solo di consensi alti, ma debba essere un interesse di tutti”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Fabrizio d’Alba, presidente Federsanità nazionale e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, a margine dell’Equity Group sostenibilità ed equità promosso da Salutequità, un incontro a porte chiuse durante il quale i rappresentanti di istituzioni, ministero della Salute, Regioni, Istituto superiore di sanità, Agenas, centri di ricerca, imprese, professioni e aziende sanitarie, pazienti, deputati e senatori, hanno dibattuto sulla situazione, sulle priorità e sui correttivi necessari per salvaguardare universalità, equità e, appunto, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. “La sanità è un bene di tutti – spiega d’Alba – ma se è di tutti ognuno deve fare la sua parte per salvaguardarlo: la politica, il management, i professionisti, ma anche i cittadini, che devono essere consapevoli di quanto ci sia di buono nel nostro Sistema sanitario e devono agire con comportamenti conseguenti. Dobbiamo fare in modo che il Ssn sia un bene per tutti anche e soprattutto facendone un utilizzo appropriato, consapevole, perché è la precondizione per far sì che tutti ne possano godere. Quindi auspico una fase nuova che veda coinvolti tutti i soggetti e che parta anche da una comunicazione precisa, per agire narrazione diversa del Ssn che rimetta i cittadini anche al centro di questo pensiero e li renda protagonisti”.

Related posts

La crisi in Medio Oriente e il rischio di un aumento degli italiani che rinunciano a visite ed esami Nel 2024 circa 5,8 mln di cittadini hanno smesso di curarsi, un trend in crescita negli ultimi anni per liste d’attesa e difficoltà economiche. Il punto di vista del sindacato Sumai e di Salutequità

Dalla colomba alle uova, fino a 3.000 calorie a pranzo: i consigli dell’esperta dopo gli eccessi

Cosmoprof World Wide, piena collaborazione con Autorità