Più donne in cda per meriti e competenze, ecco 3a edizione di ‘Women on Board’ Presentata oggi alla Camera dei Deputati, percorso formativo già seguito da oltre 1700 professioniste dal 2022 a oggi

Roma, 7 ott. (Adnkronos/Labitalia) – Favorire l’inserimento delle donne nei Cda non per legge o per quote rosa ma per meriti e competenze. Stop al divario di genere oltre a una maggiore inclusività nelle posizioni di leadership all’interno di organizzazioni aziendali di imprese pubbliche e private. Sono questi gli obbiettivi della 3° edizione di ‘Women on Board’ il progetto ideato e promosso, sin dal 2022, da Manageritalia, Federmanager, Aidp e Hub del Territorio Ets. ‘Women on board 2025’ è un vero e proprio percorso formativo già seguito da oltre 1700 professioniste dal 2022 a oggi. I contenuti della terza edizione sono stati illustrati questa mattina, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli – Bianchelli, Camera dei Deputati, con la partecipazione di Elena Bonetti, già ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia affiancata dal presidente Cida e Federmanager, Stefano Cuzzilla e dalle due donne ideatrici del progetto: Cristina Mezzanotte di Manageritalia e Sara Cirone di Federmanager Minerva, Aidp e Hub del Territorio. Tante le novità di questa edizione a cominciare dalla conferma delle partnership con gli ordini dei commercialisti e dei consulenti del lavoro e con l’Associazione nazionale forense. Si amplia anche il calendario degli incontri. Saranno infatti ben 15 gli appuntamenti formativi, di cui 12 obbligatori su piattaforma dedicata e 3 facoltativi (che saranno aperti anche alle partecipanti Wob delle scorse edizioni). Ogni incontro avrà la durata di circa 3 ore, in cui le partecipanti avranno l’occasione di confrontarsi con diversi professionisti del settore giuridico, economico e aziendale aumentando così le loro competenze, esperienze e capacità di analisi. Diverse le tematiche affrontate che spaziano dal ‘personal branding soft skills networking’ all’equilibrio di genere nelle società non quotate passando per ‘l’analisi contabile e del rischio sui sistemi gestionali’ sino ai ‘principi dell’etica d’impresa’, oltre a comprendere come agiscono ‘gli enti di interesse pubblico e le partecipate pubbliche’ e come le nuove tecnologie possono essere utili alle decisioni dei Cda.’Women On Board 2025′ varcherà per la prima volta anche i confini nazionali. Nel mese di marzo, infatti è previsto a Bruxelles, presso gli spazi del Parlamento Europeo, un incontro tra una delegazione delle donne di Wob e rappresentanti delle istituzioni comunitarie per confrontarsi sui diversi modelli di management attuati dai diversi paesi ma soprattutto per conoscere best practice che possono concretamente portare anche in Italia una vera inclusione di genere. Previsto anche un incontro al Cec (Confederazione europea dei manager) per favorire e agevolare il dialogo e il confronto internazionale tra manager.E ‘Women on Board 2025’ è un percorso totalmente gratuito espressamente ideato per le donne, ma aperto anche agli uomini, con incontri formativi che prenderanno il via il prossimo mese di novembre per concludersi a giugno 2025. Al termine del corso ci sarà l’inserimento in un apposito elenco qualificato on line consultabile dalle imprese che potranno così scegliere la figura professionale più in sintonia con le caratteristiche della società e le specifiche esigenze dei CdA di aziende, società pubbliche e organizzazioni in cerca di manager e professioniste per i propri organi di governance.All’evento sono intervenuti anche Michele de Tavonatti, presidente Cpo nazionale del Cndcec, Luca De Compadri vicepresidente Cnocdl e Nicoletta Grassi, Direttivo Nazionale Anf. A chiudere i lavori, le testimonianze di Carla Nisio (head of cloud4tim Noovle – TIM Olivetti board member) e Teresa Lopilato (consigliera di BolognaFiere e presidente di Bologna Marathon), professioniste che hanno partecipato alla passata edizione di ‘Women On Board’.

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