Monea: “Turismo radici viaggiatore cerca esperienza riconnessione con le origini”

Roma, 29 ott. – (Adnkronos) – “Quest’anno celebriamo i grandi traguardi raggiunti in tutto il mondo, Root-In rappresenta un’occasione di dialogo, discussione e conoscenza. In questo contesto Italea è un progetto che unisce tutti gli stackolder, il nome trae origine dalla parola ‘talea’, il processo attraverso il quale una pianta si propaga: tagliando una parte e ripiantandola, si permette alla pianta di rigenerarsi, sviluppando nuove radici. Un parallelo con le migrazioni, dove chi ha lasciato l’Italia ha piantato le proprie radici in nuove terre”. Così Paolo Monea, segretario di Legazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, durante la conferenza di presentazione della terza edizione di Roots-IN 2024 Turismo delle radici e Made in Italy a Roma. “Il progetto Italea si rivolge sia a coloro che già conoscono le proprie origini italiane e che vogliono organizzare un viaggio per esplorare i luoghi, le tradizioni e la cultura dei propri antenati, sia a chi desidera scoprire la propria discendenza italiana, e che potrà avvalersi di una rete di genealogisti esperti pronti a guidare in questo affascinante percorso di ricerca delle proprie radici. Nel turismo delle radici abbiamo un viaggiatore che cerca qualcosa di diverso dai classici viaggiatori, cerca un’esperienza di riconnessione con le origini e la cultura di un tempo”, conclude Monea.

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