Miastenia gravis, Rossi (Alexion): “Ravulizumab frutto della ricerca italiana” ‘Somministrato solo 6 volte l’anno per un’ottima qualità di vita’

Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) – “Oggi è una giornata straordinaria perché celebriamo un’ulteriore innovazione che mettiamo a disposizione dei pazienti con miastenia gravis generalizzata e delle loro famiglie. Ravulizumab è un farmaco che viene dalla nostra ricerca, studiato in Italia. Lo abbiamo avuto a disposizione per uso compassionevole prima che venisse approvato dall’Aifa e oggi è finalmente disponibile in commercio. Rappresenta una soluzione importante per la sua efficacia nel garantire ai pazienti un’ottima qualità di vita grazie al fatto che può essere somministrato solo 6 volte all’anno”. Così Anna Chiara Rossi, vicepresidente e general manager Italy di Alexion, AstraZeneca Rare Disease, oggi a Milano commenta la notizia del rimborso da parte dell’Agenzia italiana del farmaco per ravulizumab, inibitore del complemento C5 a lunga durata d’azione, come terapia aggiuntiva alla terapia standard nei pazienti adulti affetti da miastenia gravis generalizzata.”Abbiamo diversi studi in corso su altre patologie rare – prosegue Rossi – In Italia abbiamo circa 22 programmi attivi, che coinvolgono centinaia di pazienti. Crediamo che sia fondamentale non solo sviluppare farmaci innovativi, ma anche collaborare con tutto il sistema che ruota intorno alle malattie rare, cercando di migliorare la vita quotidiana dei pazienti. Il percorso di un paziente con malattia rara è un cammino pieno di ostacoli: a partire dalla diagnosi alla difficoltà di accedere a trattamenti adeguati, fino alla gestione della vita quotidiana. Per questo – conclude – riteniamo essenziale lavorare insieme alle associazioni di pazienti, alla comunità scientifica e alle istituzioni per comprendere le reali necessità e sviluppare soluzioni concrete. Solo così possiamo fare la differenza”.

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