Medicina, De Stefano (Siset): “Fondamentale capire come applicare trattamenti anticoagulanti” A Roma il Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi

Roma, 8 nov. (Adnkronos Salute) – “Oggi è importante capire come i trattamenti anticoagulanti, sia in profilassi primaria che in profilassi secondaria, debbano essere applicati. Nel simposio presidenziale abbiamo fatto ad esempio una importante messa a punto sulle problematiche legate al rischio emorragico di anticoagulazione orale degli anziani, quindi con uno spostamento del bilancio rischio-beneficio in questi soggetti. Abbiamo avuto un ricercatore americano, il professor Stephan Moll, dall’Università del North Carolina negli Stati Uniti, che ha fatto un overview sulle problematiche della ricerca della trombofilia congenita, in seguito ad un evento tromboembolico venoso con una sistematizzazione delle problematiche relative alle ricerche, sia nei soggetti affetti da trombosi e sia nei loro consanguinei in caso di riscontro di trombosi, di trombofilia congenita”. Lo ha dichiarato Valerio De Stefano, presidente Siset, durante il XXVIII Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi, sulle ultime novità della ricerca e sui nuovi protocolli clinici nel trattamento delle malattie tromboemboliche ed emorragiche, che si è tenuto a Roma.

Related posts

Allarme medici inglesi, ‘abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi’ Il Regno Unito potrebbe seguire la strada dell’Australia, il ministro della Tecnologia ha annunciato che nuove misure per under 16 saranno introdotte entro fine 2026

Doc Pharma, equivalenti Made in Italy e sostenibilità Ssn: l’azienda celebra 30 anni Il Ceo Zagaria, ‘opportunità per garantire accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando risorse per l’innovazione e nuovi bisogni di salute’

Ematologo Corradini, ‘LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti’ ‘Vent’anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva, ora necessario il riconoscimento istituzionale’