Sclerosi multipla, De Michelis (Naba): “Nel progetto ‘Su misura’con i pazienti” ‘Approccio esperienziale per trovare proposte progettuali percettive’

Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) – “Ho accolto con entusiasmo la proposta di collaborare al progetto ‘Su misura’. Lavoro come architetto dello spazio, il focus della mia ricerca progettuale è l’architettura sensibile e percettiva”. In questo progetto, “c’era la possibilità di formulare delle linee guida, non legate alla geometria dello spazio, di cui ci sono già manuali pieni, ma legate alla percezione dello spazio. Attraverso i laboratori inseriti in questo affascinante progetto, abbiamo lavorato con i pazienti affetti da sclerosi multipla che ci hanno aiutato a provare sul nostro corpo, mio e dei miei studenti, la simulazione dei primi sintomi della patologia”.Così Germana De Michelis, architetto e bachelor of Arts Design course leader senior Naba, Nuova accademia di Belle arti di Milano, questa mattina a Milano, alla presentazione del progetto ‘Su misura’, promosso da Sandoz. Realizzato in collaborazione con Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla e la stessa Naba, il progetto mira a migliorare l’accessibilità degli ambienti domestici e il benessere delle persone che vivono con sclerosi multipla, attraverso nuove linee guida percettive.Il progetto è stato caratterizzato da “un approccio esperienziale finalizzato a immergersi nella dimensione della patologia – ha spiegato De Michelis – per poi trovare le risposte progettuali percettive più adatte in due diverse fasi: un progetto ‘soft’, per una dimensione economica sostenibile, e uno totale, una sfida progettuale più avanzata e complessa, volta ad indagare le stesse linee guida percettive”. I due progetti sono esposti nello stand in Piazza XXV Aprile. “Ho iniziato questo progetto 6 mesi prima di conoscere i ragazzi – ha ricordato la docente – Proporre a dei giovani di 21-22 anni di lavorare sul tema di una patologia complessa”, che porta con sé, “un dolore, non è banale. A quell’età i giovani vivono delle fragilità: a loro fa paura entrare in contatto con queste storie di vita. Chiamo i miei studenti ‘supereroi’ perché adesso sono in grado di parlare di qualsiasi forma di patologia”. Il progetto ‘Su Misura’ si è basato su “una grande ricerca, all’interno della quale non c’era nulla di progettato per la sclerosi multipla, se non gli ausili ospedalieri – ha sottolineato l’architetto – Il nostro obiettivo era uscire dalla dimensione di ospedalizzazione degli spazi, sia perché non è giusto ricordare sempre la loro condizione di paziente, sia perché tutti hanno diritto a una dignità domestica. Pertanto, i ragazzi hanno trovato dei casi studio di spazi progettati con l’aspetto percettivo indagato per altre situazioni legate a patologie diverse dalla sclerosi multipla” e, grazie alle ricerche, “questi 17 giovani – conclude De Michelis – hanno acquisito delle skills importanti”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Da Kylie Minogue a Magic Johnson fino a Leone XIV, parlare della malattia aiuta la prevenzione? L’analisi ‘Se da un lato può produrre effetti molto positivi, dall’altro può talvolta dare luogo a conseguenze inattese e indesiderate’

Giornata ginecologia universitaria, Nappi (Agui): “Non normalizzare dolore endometriosi” Per la prima edizione, il 21 ottobre, un decalogo e l’Help desk – Il presidente ‘8 anni per diagnosticare una patologia che interessa il 10% giovani donne’

Ricerca: BioSpecNet, ‘a Milano operativo nuovo spettrometro di risonanza magnetica da 800 MHz’ Italfarmaco e Istituto G. Ronzoni, ‘in Italia solo altri 3 strumenti analoghi per studiare struttura di molecole e accelerare conoscenza su malattie rare, oncologia e drug discovery’