Sanità, Marino (Unindustria): “Bene sospensiva Tar, ora si lavori a modifiche decreto tariffe”

Roma, 30 dic. (Adnkronos Salute) – “Accogliamo con favore il pronunciamento odierno del Tar del Lazio relativo alla sospensione dell’entrata in vigore del nuovo nomenclatore perché questo provvedimento avrebbe messo in ginocchio il settore della sanità privata accreditata, con gravi ripercussioni su tutto il Sistema sanitario nazionale”. Così Luca Marino, vicepresidente di Unindustria con delega alla Sanità.”Se queste tariffe fossero state applicate così come erano state previste – ha continuato Marino – si sarebbe rischiata una drastica riduzione delle prestazioni e un ulteriore aggravamento delle liste d’attesa, un problema già critico del nostro sistema sanitario. E’ indispensabile garantire un’adeguata remunerazione delle prestazioni professionali, identificando le coperture necessarie, perché applicare queste tariffe senza adeguati correttivi metterebbe in grave difficoltà le strutture sanitarie territoriali, primo punto di riferimento per la tutela della salute pubblica”, ha aggiunto.”Confidiamo che, alla luce di questo pronunciamento, il ministro Schillaci intervenga identificando finalmente una soluzione che possa assicurare la sostenibilità del sistema. Per questo, come Unindustria, rinnoviamo la nostra disponibilità al dialogo e al confronto, offrendo il nostro contributo al processo di revisione e definizione del nuovo tariffario”, conclude.

Related posts

Allarme medici inglesi, ‘abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi’ Il Regno Unito potrebbe seguire la strada dell’Australia, il ministro della Tecnologia ha annunciato che nuove misure per under 16 saranno introdotte entro fine 2026

Doc Pharma, equivalenti Made in Italy e sostenibilità Ssn: l’azienda celebra 30 anni Il Ceo Zagaria, ‘opportunità per garantire accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando risorse per l’innovazione e nuovi bisogni di salute’

Ematologo Corradini, ‘LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti’ ‘Vent’anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva, ora necessario il riconoscimento istituzionale’