Sostenibilità, Dal Fabbro (Iren): “Premiamo impegno studenti su temi Esg” La terza edizione del Premio Esg Challenge

Torino, 4 feb. (Adnkronos) – “Abbiamo raccolto più di 400 tesi: se pensate che l’altro anno erano meno di 130 è evidente il grande interesse da parte degli studenti alle tematiche Esg”. Così Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren, in occasione della terza edizione del Premio Esg Challenge Iren, ospitato a Palazzo Madama a Torino.”Oggi premiamo le 10 tesi migliori che arrivano da tutta Italia, a ciascun tesista daremo 1.000 euro – dice – certamente è una cifra simbolica, ma attesta il fatto che vi siano stati ben 430 studenti che hanno lavorato, si sono impegnati su di un tema molto importante per Iren, ma ritengo per tutta l’economia, che è appunto il fattore Esg, quindi ambiente, sociale, buona governance”. “Oggi abbiamo chiamato esperti a parlare del tema Esg, abbiamo esperti che si occupano di scienze naturali, di finanza, di economia, di sociale, per dibattere su quale sia il futuro dei fattori Esg e in generale quale sia il futuro del capitalismo italiano, tra industria, profitto, ma anche giuste esigenze di sviluppo e giustizia sociale, di attenzione a coloro che possono rimanere indietro – prosegue il presidente Dal Fabbro – Crediamo che fare impresa significhi avere una responsabilità sociale importante e non preoccuparsi solo del business. Dobbiamo riuscire a fare proprio questo: coniugare business, società, ambiente, e impatto sul territorio in modo tale da proiettarsi nel futuro e prosperare con business, da una parte, e salvaguardia dell’ambiente e buona governance dall’altra”. “E’ inutile fare catastrofismi, dobbiamo guardare al futuro, con ottimismo e con sano realismo – ribadisce a proposito di alcune questioni sollevate nell’ambito delle varie tavole rotonde – Il sano realismo è quello che ci impone di coniugare, quando si parla di energia e di ambiente, tre fattori: la sicurezza energetica, la competitività, quindi il costo per famiglie e imprese dell’energia, che non deve mai essere eccessivamente gravoso. E infine l’ambiente, ultimo ma non meno importante. Questi tre fattori insieme rappresentano e rappresenteranno i pilastri su cui ogni azienda che si occupa di energia e di ambiente deve lavorare per il futuro”.

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