Papa Francesco, cos’è la fisioterapia respiratoria: la riabilitazione, i tempi

Roma, 27 feb. (Adnkronos Salute) – La salute del Papa e la fisioterapia respiratoria. E’ stato il bollettino della Sala stampa del Vaticano a specificare che il Santo Padre, ricoverato dal 14 febbraio , sta seguendo questa componente della fisioterapia che si occupa della prevenzione, del trattamento e della gestione delle patologie che compromettono la funzione respiratoria. Ma cos’è la fisioterapia respiratoria o meglio rieducazione polmonare? “Una delle componenti principali della riabilitazione per le persone con esiti disabilitanti di patologie polmonari è la rieducazione respiratoria. Semplificando, possiamo dire che le persone che hanno trascorso lunghi periodi allettati, che hanno o che hanno avuto patologie polmonari importanti, spesso avvertono molta fatica nel compiere anche i più piccoli sforzi e questo impedisce loro di svolgere le normali attività della vita quotidiana, come camminare, alzarsi dalla sedia o fare pochi gradini – spiega all’Adnkronos Salute il medico fisiatra Andrea Bernetti, segretario generale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer) -. Attraverso un programma di esercizi mirati, la rieducazione respiratoria può permettere e facilitare il recupero delle forze e della capacità respiratoria necessaria per poter condurre una vita normale. A mero titolo esemplificativo, si possono citare alcune modalità utilizzate come: manovre di mobilizzazione ed elasticizzazione della gabbia toracica e del diaframma; assistenza alla tosse per potenziare l’espettorazione; programmi di rieducazione allo sforzo dei muscoli degli arti inferiori e superiori e dei muscoli respiratori”. Tra gli esercizi di respirazione più utilizzati in ambito riabilitativo “vi sono la respirazione diaframmatica, la respirazione a labbra serrate e l’Airway Clearance Techniques o esercizi di rimozione delle secrezioni bronchiali. Il tutto sempre sotto monitoraggio dei parametri vitali e della sintomatologia del paziente. E’ bene, comunque, ricordare come ogni caso sia differente dall’altro” all’interno di una “presa in carico globale, e l’approccio riabilitativo debba essere condotto attraverso un team multidisciplinare che segua un Progetto riabilitativo individuale”, conclude Bernetti.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Salute: ‘back to school’, 7 consigli per proteggere la vista dei bambini dalla miopia Dai controlli della vista alle pause durante lo studio, fino a 1-2 ore all’aperto ogni giorno, le regole dell’oftalmologo Paolo Nucci (Siops) per prevenire e monitorare la progressione della miopia

Miopia pediatrica: “Se non trattata rischia di evolvere in patologie gravi in età adulta” L’allarme degli esperti, ‘dal distacco di retina al glaucoma, la progressione incontrollata del difetto visivo rappresenta una seria emergenza di sanità pubblica’

Salute, indagine: “Vista dei figli tra i controlli top, ma priorità solo per il 7,2% dei genitori” Una survey Astra Ricerche per Hoya su oltre 1000 genitori, ‘salute visiva sesta tra le preoccupazioni – Il 31% dei minori passa 4 ore o più sugli schermi, appena il 23% sta all’aperto due ore’