Farmaci, Rasi: “In Italia soluzione modello per incentivare nuovi antibiotici” “Sistema push and pull che sostiene ricerca di base e rende sostenibile l’invesimento delle aziende”

Milano, 10 apr. (Adnkronos Salute) – In un contesto internazionale in cui cresce l’antimicrobico-resistenza, con l’emergenza superbatteri che minaccia di diventare il primo killer nel prossimo futuro, per incentivare lo sviluppo di nuovi antibiotici “serve una serie di azioni incentivanti che ovviamente andrebbe messa in atto a livello mondiale”. Ma “non essendoci una governance globale, anche considerata l’attuale situazione americana, ben venga che l’Italia intanto, con grande tempismo, abbia trovato una soluzione nazionale secondo me molto valida” e che potrebbe indicare la via anche ad altri Paesi. Lo ha sottolineato Guido Rasi, già Dg dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, ex direttore esecutivo dell’europea Ema, consulente del ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto oggi a Roma all’evento ‘Salute e sanità, il doppio binario’ al Palazzo dell’Informazione Adnkronos. Di fronte alla sfida dell’antimicrobico-resistenza, riflette Rasi, si verifica una situazione in cui “noi, nello stesso momento, diciamo” a Big Pharma “dammi un nuovo farmaco, però non lo userò tanto perché voglio preservarlo anche per mio figlio o mio nipote quando gli servirà tra 20 anni, anziché renderlo inutilizzabile per la resistenza”. Ma “se io limito l’uso” di un prodotto, “devo comunque garantire all’azienda un ritorno rispetto all’investimento fatto”. E’ dunque necessario un sistema di incentivi ‘push and pull’: push per supportare la ricerca di base su nuovi antibiotici, pull per renderne sostenibile la permanenza sul mercato. Ed ecco che in Italia, con l’inserimento degli antibiotici ‘reserve’ e ‘listed’ nel Fondo dei farmaci innovativi, si riuscirà fare in modo che “i 2 o 3 che arriveranno nei prossimi 5 anni troveranno sicuramente nel nostro Paese un mercato ragionevole, adeguato all’uso che si fa di questi prodotti e con una remunerazione incentivante”. E “se all’Italia si uniscono altri 5, 6, 7 mercati importanti, allora si raggiungerà il minimo remunerativo per un antibiotico a livello mondiale”, ma in ogni caso “non si potrà dire che l’Italia non sia attrattiva”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Sanità, Alparone (Regione Lombardia): “Ingegneri parte dell’innovazione” ‘centro di tutto la libertà delle persone e la tutela della privacy’

Sanità, Iannicelli (Ordine ingegneri Mi): “Multidisciplinarietà per trasformazione digitale” ‘Cambiamento tecnologico epocale investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati’

Sanità, Penati (Ordine ingegneri Mi): “Migliorare le competenze per gestire il dato” Al primo Forum dell’ingegneria per la sanità digitale, ‘accessibilità, privacy, interoperabilità e sicurezza le sfide più stringenti’