Ia, Paolillo (Merck): “Stiamo imparando a usarla soprattutto nel disegno di studi clinici”

Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute) – Oggi c’è l’ansia di “cercare terapie innovative e soluzioni digitali, ma creare terapie innovative significa oggi aumentare quelli che sono i rischi della Ricerca e Sviluppo dell’industria farmaceutica perché le terapie innovative oggi possono portare a tempi lunghi e a grossi investimenti da parte delle aziende e, purtroppo, anche fallimenti di farmaci che magari arrivano alla fase 3 di sviluppo e falliscono. Per l’industria oggi arrivare alla fase 3 di sviluppo di una terapia vuol dire investire 1-1,5 miliardi di euro. E’ ovvio quindi che le soluzioni digitali cercano di aiutare l’industria farmaceutica ad accelerare i tempi di sviluppo di terapia, si parla di intelligenza artificiale che stiamo imparando ad usare soprattutto nel disegnare studi clinici che possono chiaramente dimostrare l’efficacia di un farmaco in setting sempre più particolari per rispondere alle terapie”. Così Andrea Paolillo, direttore medico di Merck Italia, nel suo intervento oggi all’evento ‘Salute e sanità, il doppio binario’, al Palazzo dell’Informazione Adnkronos a Roma.”Quando si parla di soluzioni digitali, il settore si intende un ecosistema digitale per sviluppare gli strumenti che possono aumentare gli screening per la diagnosi precoce e monitorare le terapie nel quotidiano”, chiarisce Paolillo.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Sanità, Alparone (Regione Lombardia): “Ingegneri parte dell’innovazione” ‘centro di tutto la libertà delle persone e la tutela della privacy’

Sanità, Iannicelli (Ordine ingegneri Mi): “Multidisciplinarietà per trasformazione digitale” ‘Cambiamento tecnologico epocale investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati’

Sanità, Penati (Ordine ingegneri Mi): “Migliorare le competenze per gestire il dato” Al primo Forum dell’ingegneria per la sanità digitale, ‘accessibilità, privacy, interoperabilità e sicurezza le sfide più stringenti’