Dobbiamo ricordare che le farmacie svolgono attività commerciale in virtù di una mera autorizzazione comunale, non hanno nessuna autorizzazione regionale all’esercizio di attività sanitarie, non possiedono i 420 requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti alle strutture sanitarie e soprattutto non possiedono apparecchiature adeguate, spazi adeguati e personale medico specializzato”
Giorlandino (Presidente U.A.P.)
Roma, 30 apr. – “È stata appena resa nota la notizia che è morta in farmacia una persona che si era andata a sottoporre ad un elettrocardiogramma. Occorre dare le giuste informazioni ai cittadini italiani. Non si può far passare messaggi fuorvianti che fanno erroneamente credere che le farmacie siano presidi sanitari, perché non lo sono e fatti come quelli accaduti oggi purtroppo lo dimostrano”. Lo dichiara la Presidente di U.A.P.,
“L’U.A.P. – osserva Mariastella Giorlandino – si rivolge al Governo e al Ministero della Salute: per chiedere chiarezza di informazioni e per garantire che chi eserciti attività sanitaria possieda gli oltre 420 requisiti richiesti dalla normativa in vigore, ai quali sottostanno tutte le strutture sanitarie, così come peraltro recentemente ribadito dalla sentenza del TAR Sicilia, per continuare a garantire il diritto alla salute costituzionalmente tutelato dall’art. 32 e non trasformare la sanità in business in mano alle Lobbies”.
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