Ordini infermieri: “Contro carenza servono attrattività professione e incentivi” Mangiacavalli (Fnopi), ‘offrendo reali possibilità di carriera clinica, percorsi di crescita e riconoscimento professionale’

Roma, 12 mag. (Adnkronos Salute) – “La questione infermieristica non riguarda una singola professione, ma l’intera Italia: un Paese che invecchia sempre di più e con sempre maggiori bisogni socio-sanitari. Nelle nostre regioni, sempre più persone vivranno con patologie croniche già diagnosticate, per le quali la sfida non sarà solo clinica, ma soprattutto assistenziale: prevenzione secondaria e terziaria, gestione quotidiana delle terapie, educazione alla salute, monitoraggio, attivazione delle reti comunitarie, sviluppo o mantenimento dell’indipendenza. E’ un cambiamento epocale che chiama in causa il territorio, non come luogo residuale, ma come fulcro del sistema sanitario”. Lo ha detto la presidente della Fnopi – Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, in occasione della presentazione, oggi a Roma a Palazzo Rospigliosi, del primo Report sulle professioni infermieristiche realizzato da Fnopi in collaborazione con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. “Non possiamo permetterci di rimanere ancorati a un modello che non risponde più alle esigenze reali delle persone. Il futuro della sanità si gioca nelle case, nei quartieri, nelle relazioni”, evidenzia Mangiacavalli, “e sarà il capitale umano – adeguatamente formato, valorizzato e integrato – a fare la differenza. Il problema della carenza infermieristica, analizzato in tutto il rapporto, non si risolve solo con incentivi economici”. Serve “rendere attrattiva la professione, offrendo reali possibilità di carriera clinica, percorsi di crescita e riconoscimento professionale”, conclude.

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