Patologie retiniche, Ema raccomanda aflibercept 8 mg fino a ogni 6 mesi Previsto a breve il via libera Ue per l’ulteriore estensione dell’intervallo di trattamento, riduce numero iniezioni e accessi ospedale

Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) – Nuove prospettive per i pazienti con patologie retiniche. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso parere positivo per un’ulteriore estensione dell’intervallo di trattamento per aflibercept 8 mg (114,3 mg/ml soluzione iniettabile). In seguito all’approvazione da parte della Commissione europea – prevista nelle prossime settimane – questa estensione permetterà di prolungare gli intervalli di somministrazione fino a 6 mesi per 2 gravi patologie retiniche: la degenerazione maculare neovascolare (umida) legata all’età (nAmd) e l’edema maculare diabetico (Dme). Aflibercept 8 mg diventerebbe così l’unico anti-Vegf disponibile nell’Unione europea in grado di offrire una simile flessibilità terapeutica per entrambe le indicazioni, si legge in una nota.”Con l’approvazione da parte della Commissione europea”, attesa a breve, “la possibilità di estendere gli intervalli di somministrazione di aflibercept 8 mg fino a 6 mesi rappresenterà un importante passo avanti, poiché può ridurre in modo significativo il numero di iniezioni e visite in ospedale per i pazienti – afferma Christine Roth, Executive Vice President, Global Product Strategy and Commercialization ed esponente della Pharmaceuticals Leadership di Bayer – Questo regime terapeutico più flessibile, unito al profilo distintivo di aflibercept 8 mg, lo posiziona come un nuovo standard di trattamento per le patologie retiniche”.Il parere positivo del Chmp – si spiega nella nota – si basa sui dati a 3 anni provenienti dagli studi di estensione in aperto dei trial clinici registrativi Pulsar (nella nAmd) e Photon (nella Dme). In entrambi gli studi, i pazienti randomizzati al trattamento con aflibercept 8 mg fin dall’inizio hanno mantenuto i benefici visivi e anatomici ottenuti, dimostrando una risposta clinica duratura. Al termine del periodo di follow-up a 3 anni, il 24% dei pazienti con nAmd e il 28% con Dme erano in trattamento con un intervallo tra le somministrazioni di 6 mesi. Dopo 3 anni, il profilo di sicurezza di aflibercept 8 mg si è confermato favorevole in entrambi gli studi, risultando coerente con quello ben consolidato di aflibercept 2 mg. I dati di sicurezza a lungo termine non hanno evidenziato nuovi segnali, neppure nei pazienti che hanno effettuato lo switch da aflibercept 2 mg a 8 mg. Le percentuali di eventi avversi sono rimaste comparabili tra i due diversi gruppi.Attualmente aflibercept 8 mg è stato approvato in oltre 50 mercati per il trattamento della nAmd e del Dme, mentre sono attualmente in corso ulteriori procedure regolatorie in altri Paesi. In attesa dell’approvazione della nuova posologia da parte della Ce, aflibercept 8 mg è l’unica terapia anti-Vegf approvata nell’Ue e nel Regno Unito che consente di estendere gli intervalli di trattamento fino a 5 mesi, dopo un ciclo iniziale di 3 iniezioni mensili, sia nella nAmd, sia nel Dme. Il farmaco è attualmente il trattamento anti-Vegf più utilizzato a livello globale per le patologie retiniche e leader di mercato. A oggi, sono state effettuate oltre 88 milioni di somministrazioni in tutto il mondo, corrispondenti a più di 12 milioni di anni di esperienza terapeutica complessiva.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Ambiente, Sustainability Report 2025 racconta come Decathlon sta evolvendo verso modello più sostenibile Dalla vendita alla durata il marchio sta cambiando il retail sportivo

Tumori, IncontraDonna: “In un anno ampliati screening e test molecolari cancro al seno” ‘Definire obiettivi 2026, collaborazione tra istituzioni, società scientifiche e associazioni per personalizzazione cure’

Droga, Locatelli (Sitox): “Nuove sostanze e intossicazioni, rafforzare sorveglianza’” Al 23esimo congresso della Società scientifica a Bologna focus su nitazeni, oppioidi sintetici, farmaci usati impropriamente e nuove modalità di assunzione tra i giovani