Referendum, Pagliaro (Inca): “Contro disabilità da infortunio sì a quesito su sicurezza lavoro”

Roma, 29 mag. (Adnkronos/Labitalia) – “La disabilità può essere anche conseguenza di incidenti sul lavoro o malattie professionali e per questo è fondamentale andare a votare per il referendum, in particolare per il quarto quesito che interviene in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. A dirlo, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Michele Pagliaro, presidente Inca, il patronato della Cgil. “E’ importantissimo – sottolinea – perché In Italia ogni giorno tre lavoratrici o lavoratori muoiono sul lavoro. Se vincerà il sì, verranno modificate le norme attuali, che impediscono in caso di infortunio negli appalti di estendere la responsabilità all’impresa appaltante. Basti pensare al crollo nel cantiere per la costruzione del supermercato Esselunga a Firenze, avvenuto il 16 febbraio 2024, che ha causato la morte di cinque operai e ha evidenziato una serie di criticità legate agli appalti e alla sicurezza nei cantieri”. “Le leggi attuali favoriscono il ricorso ad appaltatori privi di solidità finanziaria, spesso non in regola con le norme antinfortunistiche. Votare sì, estendere la responsabilità dell’imprenditore committente, significa garantire maggiore sicurezza sul lavoro”, rimarca.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Donna più multitasking dell’uomo? La scienza smonta lo stereotipo: c’è una sola differenza

Fontana (NeMo): “Trento riconosce il valore del modello su malattie neurodegenerative” Il fondatore dei Centri clinici, ‘grato alle Istituzioni trentine’ che confermano impegno per pazienti e famiglie

Caldo, Magi (Sumai): “Detenuti tra categorie più a rischio, rafforzare sanità nelle carceri” ‘Sovraffollamento e alte temperature mettono a rischio la loro salute – Necessario creare strutture sanitarie interne sul modello delle Case della Comunità’