Farmaceutica, Gardini (GenomeUp): “Ai per programmare terapie con plasmaderivati” ‘Intelligenza artificiale può rintracciare i possibili donatori e aumentare produttività’

Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) – “Due pazienti su 3 oggi possono fare le terapie con plasmaderivati in Italia mentre un paziente su 3 va portato all’estero. Sicuramente l’intelligenza artificiale, applicata anche ai progetti di screening, può permettere di individuare i pazienti che hanno bisogno di questa terapia e fare una programmazione”. Lo ha detto Simone Gardini, Ceo e Co-founder dell’azienda biotecnologica GenomeUp, durante il panel ‘Malattie rare e ultra-rare: quale partnership tra imprese, Istituzioni e pazienti’, a Milano, nell’ambito dell’evento ‘Science meets humanity. Il futuro del biofarmaceutico tra plasma e nuove terapie’, promosso da Kedrion Biopharma, specializzata nella produzione di farmaci plasmaderivati per malattie gravi, rare e ultra-rare, con il patrocinio gratuito della Società italiana di farmacologia (Sif). “Serve poi una comunicazione a livello massivo – aggiunge Gardini – o con delle custom audience che permettono di segmentare il pubblico utilizzando delle opzioni di targetizzazione aggiuntive. In questo modo l’intelligenza artificiale può rintracciare i possibili donatori allo scopo di aumentare la produttività”, conclude.

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