Il Brasillach di Pierfranco Bruni in tragico d’infinito. Un libro profondo e affascinante per l’editore Solfanelli

Robert Brasillach. Un poeta, uno scrittore, un giornalista nella Francia tra rivolta, conflitti, contraddizioni e tentativi di rivoluzione. Una Francia la sua, che aveva superato “l’epica” dell’Illuminismo e si era inserita, già dal primo Novecento, attraverso una cultura delle innovazioni e delle arti, in una visione esistenzialista più umbratile.
Le radici di questa “decadenza” affondavano in Baudelaire e Apollinaire e scavavano una dimensione tra l’onirico e il tragico, di cui anche la politica risentiva. Un tempo questo che vedrà forte l’impegno e le sperimentazioni artistiche.
In una tale temperie, in cui la considerazione dell’antipolitica si era aperta a uno spiraglio dialettico, il politico e letterato Brasillach si pone al centro con le sue discussioni, con i suoi saggi e articoli giornalistici e soprattutto con un narrare che ha come riferimento la “confessione”.
In questo libro di Pierfranco Bruni si sottolinea l’importanza del Brasillach religioso e cattolico, del poeta che ripercorre il cammino del Cristo in Croce e la sua Passione in una visione ontologica e metafisica. Emerge l’uomo di fede che interpreta la storia e i fatti come elementi fenomenologici in una complessità di letture, la cui direzione è restare coerente sino alla fine.

 

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Pierfranco Bruni è nato in Calabria.
Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, presidente del Centro Studi “ Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.
Nel 2024 Ospite d’onore per l’Italia per la poesia alla Fiera Internazionale di Francoforte e Rappresentante della cultura italiana alla Fiera del libro di Tunisi.
Incarichi in capo al  Ministero della Cultura

• presidente Commissione Capitale italiana città del Libro 2024;

• presidente Comitato Nazionale Celebrazioni centenario Manlio Sgalambro;

• segretario unico comunicazione del Comitato Nazionale Celebrazioni Eleonora Duse.
È inoltre presidente nazionale del progetto “Undulna Eleonora Duse”, presidente e coordinatore scientifico del progetto “Giacomo Casanova 300”.

Ha pubblicato libri di poesia, racconti e romanzi. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro.
Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni.

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