Qualità regioni, Bordon (Liguria): “Al lavoro per migliorare performance” ‘Abbiamo la popolazione più anziana d’Italia e l’indice regionale di vecchiaia più alto a livello europeo, un tema che spinge sempre più verso l’integrazione tra servizi sanitari e socio sanitari’

Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) – “Molto spesso c’è la necessità di personalizzare il tipo di servizio per andare incontro alle necessità delle persone non autosufficienti. Questa è la traccia di lavoro su cui la Regione Liguria pensa di riorganizzare i propri servizi nei prossimi anni, così da essere più performante e più vicina a chi ha bisogno di servizi sanitari e socio sanitari”. Lo ha detto Paolo Bordon, direttore generale del Dipartimento sanità e servizi sociali di Regione Liguria, in occasione della presentazione – oggi a Roma – del XIII Rapporto Crea Sanità Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata sulle ‘Performance Regionali’. “Si deve inoltre tener conto che la Liguria ha la popolazione più anziana d’Italia – aggiunge – con l’indice regionale di vecchiaia più alto a livello europeo. Questo è un tema che impegna l’organizzazione e spinge sempre più verso l’integrazione tra servizi sanitari e socio sanitari. Questo è il lavoro che dobbiamo continuare a fare con decisione”.Secondo lo studio che si basa non solo sui Lea per misurare l’universalità e l’equità, ma anche sui risultati raggiunti in una serie di indicatori selezionati, come l’assistenza ospedaliera, la specialistica ambulatoriale e la prevenzione, la Liguria ha un indice di performance del 42-48%, con buone prestazioni nella tutela socio-sanitaria, e guadagna quindi posizioni nel ranking generale, con miglioramenti nel periodo 2019-2024.

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