Aliquò (San Camillo): “Dal nostro ospedale un contributo per cambiare paradigma cancro polmone” ‘Speriamo che il progetto possa far riflettere il decisore politico, le organizzazioni sanitarie e il ministero della Salute’

Roma, 9 lug. (Adnkronos Salute) – “Ci siamo sentiti in dovere, avendo la possibilità di poterlo fare, di dare un contributo per il miglioramento della conoscenza di questa tematica, con la nostra azienda ospedaliera protagonista di un innovativo progetto di prevenzione del tumore al polmone. E’ un contributo che speriamo possa essere utile per cambiare le cose”. Lo ha detto Angelo Aliquò, direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, in occasione del convegno ‘Lung Cancer Screening European Expert Summit – L’implementazione della diagnosi precoce e dello screening in Europa: il progetto del San Camillo Forlanini’, che si è tenuto oggi con il contributo non condizionate di Johnson&Johnson MedTech. Il Dg ha sottolineato l’importanza di un approccio nuovo e moderno alla sanità. “Oggi va interpretata in modo nuovo, va modernizzata anche nella fase organizzativa. Questi sono temi molto importanti”, ha evidenziato. Il dato epidemiologico è allarmante: “Siamo passati da 39mila a 44mila nuovi casi all’anno di tumore al polmone. Non possiamo stare fermi avendo la possibilità di intervenire”, ha ammonito.Il progetto, di cui si è stilato un primo bilancio a 6 mesi dall’avvio, è una sperimentazione che punta a stimolare una riflessione più ampia che “speriamo possa far riflettere il decisore politico, le organizzazioni sanitarie e il ministero della Salute. Non è una ricerca generica, ma un tentativo concreto di dimostrare che si può fare. Sono molto ottimista sul fatto che potremo cambiare paradigma e intervenire sempre di più sulla prevenzione”.

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