Tumori, mandibola ricostruita con un osso della gamba nel Milanese L’Asst Ovest Milanese annuncia una “straordinaria operazione” progettata grazie a un software

Milano, 15 lug. (Adnkronos Salute) – Una mandibola ‘mangiata’ dal cancro, asportata nella parte lesionata e contestualmente ricostruita utilizzando un osso della gamba. E’ lo “straordinario intervento” computer-assistito eseguito all’ospedale di Legnano, descritto dall’Asst Ovest Milanese. L’équipe guidata da Stefano Paulli, direttore della Chirurgia maxillo-facciale, “nei giorni scorsi è intervenuta per l’asportazione di una parte della mandibola di un paziente oncologico, compromessa dalla malattia – informa oggi l’azienda socio sanitaria territoriale – sostituendola direttamente con una protesi ricavata da una sezione della fibula, una parte ossea della gamba del paziente stesso, mediante progettazione virtuale pre-operatoria con software dedicato”.”L’intervento ha avuto un duplice effetto”, spiega Paulli: “Innanzitutto l’asportazione di una parte della mandibola seriamente compromessa dal tumore; in secondo luogo, la sua immediata ricostruzione e protesizzazione odontoiatrica ha generato un beneficio diretto – anche psicologico – al paziente che si è risvegliato dopo l’intervento non solo con la struttura ossea mandibolare strutturalmente ricostruita, ma anche funzionalmente ed esteticamente riabilitata. L’operazione ha avuto una fase preparatoria molto attenta e minuziosa. Attraverso indagini diagnostiche tridimensionali, abbiamo evidenziato con precisione il tratto della mandibola da asportare e contemporaneamente la sezione del perone da utilizzare per la ricostruzione, avvenuta con l’ausilio di protesi specifiche di supporto”. Il paziente, dopo il periodo di degenza, proseguirà il suo percorso di cura a domicilio e nelle strutture socio sanitarie di riferimento.”Questo intervento dimostra l’elevata preparazione dei nostri professionisti e il grado di innovazione delle nostre strutture. A nome dell’intera Asst, ringrazio l’équipe del dottor Paulli e tutti i professionisti che hanno reso possibile questa importante operazione”, dichiara il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese, Francesco Laurelli. “L’approccio multidisciplinare e l’attenzione alla persona nel suo complesso rappresentano il filo conduttore dell’attività sanitaria realizzata nelle nostre strutture – aggiunge il direttore sanitario Valentino Lembo – Nel caso specifico, abbiamo risposto non solo ad un bisogno determinato dalla malattia, ma anche al benessere fisico e psicologico del paziente nelle fasi successive all’intervento”.

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