Oms, oltre 1 mld di persone nel mondo convive con disturbi mentali Depressione e ansia da sole costano all’economia globale circa 1.000 miliardi di dollari all’anno, oltre 720mila suicidi solo nel 2021

Roma, 2 set. (Adnkronos Salute) – Nel mondo “oltre 1 miliardo di persone convive con disturbi mentali, con condizioni come l’ansia e la depressione che causano enormi costi umani ed economici”. Lo afferma l’Oms che fa il punto della situazione a livello globale. “Sebbene molti paesi abbiano rafforzato le proprie politiche e i programmi per la salute mentale, sono necessari maggiori investimenti e azioni a livello globale per potenziare i servizi volti a proteggere e promuovere la salute mentale delle persone”, suggerisce l’Organizzazione mondiale della sanità che ribadisce come i disturbi mentali – dall’ansia alla depressione – “rappresentano la seconda causa principale di disabilità a lungo termine, contribuendo alla perdita di una vita sana”. Gli ultimi dati indicano che depressione e ansia da sole costino all’economia globale circa 1.000 miliardi di dollari all’anno.Secondo gli ultimi dati i disturbi mentali “colpiscono più le donne, i disturbi d’ansia e depressivi sono più comuni sia tra gli uomini. Il suicidio rimane un evento devastante, con circa 727.000 vittime nel solo 2021 – avverte l’Oms – È una delle principali cause di morte tra i giovani in tutti i paesi e in tutti i contesti socioeconomici. Nonostante gli sforzi globali, i progressi nella riduzione della mortalità per suicidio sono troppo bassi per raggiungere”. L’obiettivo ‘United Nations Sustainable Development Goal (Sdg)’ di ridurre di un terzo i tassi di suicidio entro il 2030 va a rilento, “con l’attuale andamento, entro tale termine si otterrà solo una riduzione del 12%”, precisa l’Oms. Secondo due rapporti, ‘World Mental Health Today e ‘Mental Health Atlas 2024’. “ci sono stati alcuni progressi” ma emergono ancora “significative lacune nella gestione dei disturbi di salute mentale a livello mondiale”, analizza l’Oms. Il prossimo 25 settembre si terrà alle Nazioni Unite a New York una incontro sul tema sulle malattie non trasmissibili e la promozione della salute mentale. “Trasformare i servizi di salute mentale è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica – ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms – Investire nella salute mentale significa investire nelle persone, nelle comunità e nelle economie: un investimento che nessun paese può permettersi di trascurare. Ogni governo e ogni leader ha la responsabilità di agire con urgenza e di garantire che l’assistenza sanitaria mentale non sia trattata come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti”.

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