Sanità, le società di ginecologia e ostetricia: “Bene Governo su scudo penale per i medici” Sigo, Aogoi, Agiu e Agite, ‘intervento legislativo contribuirà a ridimensionare il contenzioso sanitario’

Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) – Via libera dal Consiglio dei ministri allo ‘scudo penale’ per i medici. E’ stato infatti approvato il disegno di legge delega al Governo in materia di professioni sanitarie e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, che introduce la punibilità dei medici soltanto in caso di colpa grave. La Federazione italiana di ostetricia e ginecologia – che raccoglie Sigo, Aogoi, Agiu e Agite – da sempre in prima linea nella regolamentazione delle problematiche legate alla responsabilità sanitaria, con una nota esprime grande soddisfazione per questo importante passo avanti. “Desideriamo ringraziare il ministro della Salute Orazio Schillaci per l’impegno mantenuto nella realizzazione di un provvedimento così rilevante – dichiarano le società – Questo intervento legislativo contribuirà a ridimensionare il contenzioso sanitario, con particolare impatto nelle discipline di emergenza come la nostra, dove quotidianamente ginecologi e ostetrici si trovano a operare in situazioni cliniche complesse e ad alto rischio. La riduzione della pressione giudiziaria consentirà ai professionisti di lavorare con maggiore serenità e concentrazione, garantendo decisioni rapide e sicure in sala parto e in pronto soccorso ostetrico-ginecologico”. Le società sottolineano come, proprio nell’ambito della ginecologia e dell’ostetricia, la tutela legale dei professionisti assuma una valenza particolare, dal momento che la gestione della gravidanza, del parto e delle emergenze neonatali implica una costante assunzione di responsabilità in tempi brevissimi e in scenari clinici delicatissimi, spesso esposti al rischio di contenziosi. “Questa norma – scrivono Vito Trojano, presidente di Sigo, e Antonio Chiantera, presidente di Aogoi – rappresenta un passo fondamentale non solo per la tutela dei medici, ma anche per la qualità dell’assistenza alle donne e ai neonati, che potranno beneficiare di un ambiente sanitario più sereno, innovativo e conforme alle loro esigenze”. Con l’approvazione del disegno di legge – conclude la nota – si compie un passo fondamentale verso un sistema sanitario più giusto, tutelante e orientato a restituire centralità al valore della professione medica e alla sicurezza delle cure.

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