Codau 2025, Università e città in osmosi per la rigenerazione urbana e la formazione dei cittadini Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza Università di Roma: “Terza e quarta missione come valore aggiunto per un dialogo multidisciplinare con le istituzioni”

Milano, 19 set. (Adnkronos) – Al 22° Convegno Nazionale del CoDAU, in corso a Milano presso l’Università Bocconi, si è tenuto il panel dedicato a “Università e città”, un momento di riflessione sul ruolo sinergico degli atenei nel tessuto urbano. Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza Università di Roma, ha partecipato con grande entusiasmo, enfatizzando l’importanza di un’osmosi continua tra università e contesti urbani, dove le cosiddette terza e quarta missione – trasferimento delle conoscenze e contribuzione alla formazione di cittadini attivi – rappresentano la forza propulsiva degli atenei come driver di rigenerazione e innovazione.“Credo che l’aspetto più importante da sottolineare sia come le università e le città, all’interno delle quali insistono gli atenei, debbano lavorare in grande osmosi”, ha dichiarato la Rettrice Polimeni durante il panel. “In particolare, la terza e la quarta missione dell’università, ovvero il trasferimento delle conoscenze e la contribuzione fondamentale alla formazione di cittadini e cittadine, rappresentano il valore aggiunto dell’università nella città, così come la loro forza nell’essere driver di rigenerazione urbana e di competenze che in maniera multidisciplinare e transdisciplinare lavorano con le istituzioni”.Le parole della Rettrice Polimeni, prima donna a guidare la Sapienza, sottolineano come questa integrazione non sia solo un’opportunità, ma una necessità per affrontare le sfide contemporanee, dal calo demografico al post-PNRR, promuovendo un modello di università aperta e inclusiva che valorizzi il dialogo con le amministrazioni locali per una rigenerazione urbana sostenibile e multidisciplinare.Il CoDAU 2025, con oltre 300 partecipanti tra direttori generali, rettori e rappresentanti istituzionali, continua a delineare strategie per un sistema universitario italiano più coeso e impattante sul territorio, rafforzando il legame tra atenei e città come leva per l’innovazione sociale e culturale.

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