Sla, Sabatelli (Nemo): “In nostri centri multidisciplinarietà e interdisciplinarità” ‘Pensare si affrontare le malattie neuromuscolari con i vecchi sistemi sanitari è un grave errore’

Roma, 19 set. (Adnkronos Salute) – “Mi sono occupato di Sla per 30 anni in un reparto normale. Successivamente, sono passato al centro Nemo. Mi sono reso conto che la differenza è enorme: qui non c’è solo multidisciplinarietà, ma c’è interdisciplinarità”. Lo afferma Mario Sabatelli, presidente della Commissione medico scientifica di Aisla e direttore del Centro Clinico Nemo Armida Barelli, Policlinico Gemelli di Roma, in occasione della 18esima Giornata nazionale Sla. Quest’anno Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) ha lanciato la sua più vasta campagna di sensibilizzazione, toccando diverse città italiane e coinvolgendo istituzioni e cittadinanza. Diversi monumenti italiani si sono colorati di verde ieri sera, come gesto simbolico parte dell’iniziativa ‘Coloriamo l’Italia di verde’. “Le malattie neuromuscolari sono malattie complesse. Pensare di affrontarle con i vecchi sistemi sanitari è un grave errore. Alla luce dell’esperienza di dieci anni di Nemo, posso affermare tranquillamente che questo centro è il modello della complessità affrontata con altrettanta complessità. Nemo unisce professionalità diverse contemporaneamente per affrontare le problematiche di persone che non parlano, non si muovono, non mangeranno, non deglutiscono e non respirano e lo si può fare solo con questo modello. Il segretario dei Centri clinici Nemo, Alberto Fontana è stato un pioniere nell’ideare una cosa del genere, ma dentro a una semplicità straordinaria ed è un modello che può essere esportato a chiunque”, conclude.

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