Ricerca, diabetologo Giaccari: “Indispensabile collaborazione tra pubblico e privato” ‘Fondamentale spiegare che una diagnosi implica la necessità di cura a lungo termine’

Roma, 10 ott. (Adnkronos Salute) – “Credo che la collaborazione fra pubblico e privato sia indispensabile. L’obiettivo comune è il benessere dei pazienti e la ricerca ha bisogno di tempi lunghi e investimenti a lungo termine che purtroppo il pubblico non può garantire: deve avere risultati entro 2 o massimo 3 anni. Nel privato invece le aziende hanno programmazioni a lungo termine, un farmaco può avere bisogno anche di 10 anni. Si arriva al risultato grazie alla collaborazione tra il medico che lavora nel pubblico e azienda privata”. Così Andrea Giaccari, diabetologo del Policlinico A. Gemelli di Roma, intervenendo all’evento di Investigator’s Meeting che si è svolto a Roma su varie aree della ricerca clinica che AstraZeneca conduce in Italia.”La ricerca diabetologica è molto importante perché la diagnosi di diabete, che si basa su valori elevati di glicemia o di emoglobina glicata – spiega Giaccari – comporta rischi di complicanze specifiche e cardiovascolari che il paziente non percepisce, ma che i clinici conoscono bene”. A tale proposito, l’esperto sottolinea che “quando una persona riceve la diagnosi di diabete pensa ai valori glicemici e a ridurli, ma noi medici pensiamo al suo futuro. E’ fondamentale trasmettere questa visione non solo ai pazienti, ma anche alle istituzioni e alla comunità scientifica” e far capire “che quella diagnosi implica una necessità di cura a lungo termine. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, clinici, ricercatori e aziende private – conclude – è possibile garantire percorsi di cura efficaci e duraturi”.

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