Oculista Bisantis: “Con la lente intraoculare Icl immediato effetto wow” ‘Il paziente torna subito a vedere bene’

Roma, 20 ott. (Adnkronos Salute) – Quando si impianta una lente intraoculare Icl “il recupero è immediato perché, essendo customizzata, corregge il difetto di vista” del singolo paziente che torna “immediatamente a vedere bene”. Così l’oculista Francesco Bisantis, specialista nella salute degli occhi e da sempre appassionato di tecnologia e innovazione, con all’attivo oltre 16mila interventi laser per la correzione visiva e 28mila di cataratta, spiega che con le Icl fachiche è “come avere una lente a contatto, ma dentro all’occhio, quindi recupero è immediato. Infatti – aggiunge – il vero ‘wow effect’ ce l’abbiamo con l’Icl perché la persona” a cui viene impiantata questa lente esce dalla sala operatoria “che ci vede già. La maggior parte – sottolinea – sono persone giovani che piangono per l’emozione perché, appunto, c’è un recupero immediato”.Ovviamente, Bisantis sconsiglia “di andare a giocare a rugby il giorno dopo l’intervento”. E’ infatti “preferibile per una settimana fare tutto con moderazione”. Il rapido recupero, evidenzia, è dovuto alla “tecnica mininvasiva” che non modifica i tessuti dell’occhio e che è anche reversibile. “Per inserire questa lentina – precisa lo specialista – facciamo una mini incisione di 2 millimetri, talmente piccola che si chiude spontaneamente”. Nel dettaglio, “attraverso questi 2 millimetri – descrive Bisantis – inietto la lentina Icl che, ovviamente, è arrotolata e che, essendo molto morbida, una volta inserita nel forellino entra dentro l’occhio e si distende”, andando a “sistemarsi nel suo spazietto naturale che è tra il cristallino e l’iride, la parte colorata del nostro occhio”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Cancro al seno, studio: “Una donna colpita su 3 è depressa, 1 su 10 perde il lavoro” Presentati a Roma i risultati del II Rapporto Andos–Crea Sanità, ‘lo psiconcologo sia parte integrante della cura’

Alzheimer, Spadin (Aima): “Finanziamenti per risultati concreti e vicini al paziente” ‘Nuove terapie sono la luce in fondo al tunnel’

Alzheimer, Villa (Eli Lilly): “Identificare pazienti tempestivamente” ‘Solo così efficace attività diagnostica e corretta presa in carico’