Moratti (Fi): “Allo studio Btp dedicato e al lavoro per riavvicinare ospedale e territorio” Al 57esimo Congresso Sumai-Assoprof, ‘pensiamo a un titolo di Stato per sostenere il personale e a rendere più attrattiva la professione per i giovani medici’

Roma, 11 nov. (Adnkronos Salute) – “La richiesta che arriva dal Sumai è chiara: ricucire la frattura tra ospedale e territorio. Per farlo, servono nuove forme di valorizzazione professionale. Si propone, ad esempio, di permettere agli specialisti di lavorare in équipe sia negli ospedali sia negli ambulatori, superando le attuali incompatibilità che spesso li vincolano a un solo settore. Inoltre, si chiede di riconoscere un’indennità economica analoga a quella dei colleghi che operano nei pronto soccorso. Un’altra proposta è concedere maggiore flessibilità alle Regioni nell’utilizzo del Fondo sanitario nazionale, in modo da poter destinare una parte delle risorse risparmiate all’incentivazione degli specialisti ambulatoriali”. Così all’Adnkronos Salute Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia, intervenuta al 57esimo Congresso nazionale degli specialisti ambulatoriali Sumai-Assoprof, ‘Dove finisce la teoria e inizia la cura’, in corso a Roma.Secondo Antonio Magi, segretario generale di Sumai-Assoprof, “gli specialisti ambulatoriali sono la chiave per ridurre le liste d’attesa”. Non a caso, nel corso del loro congresso i rappresentanti della categoria hanno lanciato un appello alla politica – di maggioranza e opposizione – per affrontare una delle emergenze più sentite del sistema sanitario: la carenza di medici specialisti. Pronta la risposta di Moratti: “Tra le idee allo studio di Forza Italia – spiega – c’è anche un ‘Btp Sanità’, uno strumento finanziario innovativo, un titolo di Stato dedicato proprio a sostenere il personale sanitario e a rendere più attrattiva la professione per i giovani medici”. Intanto sempre meno giovani scelgono di diventare specialisti ambulatoriali. Alcuni reparti, come microbiologia o anatomia patologica, faticano a trovare personale. “Serve una valorizzazione concreta, anche economica, per rendere queste carriere appetibili – osserva Moratti – Superare le rigidità attuali, permettendo a un medico di operare in più ambiti compatibili, potrebbe non solo migliorare la qualità delle cure e la continuità assistenziale, ma anche ridurre i tempi d’attesa e garantire una presa in carico più completa dei pazienti, soprattutto per le malattie croniche o complesse che richiedono competenze specialistiche”. Infine, sul tema della migrazione sanitaria e della carenza di personale, “Forza Italia propone, in questa legge di Bilancio, di aumentare le risorse destinate agli stipendi di medici e infermieri, con l’obiettivo di assumere 10.000 medici e 20.000 infermieri in più. Oggi circa il 30% della spesa sanitaria è assorbito dal personale, ma servono fondi aggiuntivi per rendere più competitiva la sanità italiana e garantire a tutti i cittadini tempi e qualità di cura adeguati”, conclude Moratti.

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