Fumo, Ronzulli (Fi): “Sì a leva fiscale su tabacco ma ogni euro deve tornare in prevenzione” ‘Tabagismo è emergenza nazionale, serve una strategia condivisa, Fondazione Veronesi alleato prezioso’

Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) – “Il fumo resta la prima causa di morte evitabile nel nostro Paese, questo è un dato che non possiamo più considerare ineluttabile. Serve una strategia complessiva che unisca educazione, prevenzione e un reale sostegno a chi vuole smettere, e quindi la politica sanitaria deve avere il coraggio di guardare oltre l’emergenza, di costruire alleanze solide tra istituzioni, comunità scientifica e società civile. La prevenzione non deve essere terreno di scontro, ma una grande battaglia di civiltà che si vince solo se remiamo tutti nella stessa direzione. In questo senso la Fondazione Veronesi rappresenta un alleato prezioso da anni perché diffonde conoscenza scientifica, dati affidabili e promuove stili di vita sani, quindi il suo contributo va oltre la ricerca perché aiuta a trasformare la prevenzione da slogan a realtà concreta mettendo al centro davvero le persone”. Così all’Adnkronos Salute la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, intervenendo oggi in Senato all’incontro ‘Prevenire i tumori, proteggere la salute: strategie e politiche sul fumo’. Un confronto tra esponenti del mondo politico, della ricerca e della sanità pubblica promosso su iniziativa della stessa Ronzulli e organizzato in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi Ets. Obiettivo: discutere nuove azioni di contrasto al tabagismo, con un focus sull’efficacia della leva fiscale come strumento di prevenzione, ovvero aumentare in modo importante le accise sui prodotti del tabacco, portando il prezzo del pacchetto di sigarette a oltre 10 euro, e aumentando in maniera proporzionale la tassazione su tutti i prodotti contenti tabacco e nicotina.”Anche la leva fiscale, se usata con intelligenza, può diventare uno strumento di salute pubblica – sottolinea Ronzulli – e l’aumento del prezzo delle sigarette ha senso solo se accompagnato da campagne informative, programmi di supporto e soprattutto da un impegno chiaro, cioè ogni euro incassato deve tornare ai cittadini in prevenzione, ricerca e salute per garantire alle nuove generazioni un futuro ovviamente più sano”.

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