Maiocchi (Innovation hub Bracco): “Gemello digitale cambierà prestazione clinica” ‘Sviluppati primi prototipi per comprenderne il potenziale’

Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) – “Il concetto di gemello digitale umano apre una visione assolutamente innovativa per il futuro del modo in cui potrà essere concepita la prestazione clinica del medico nel rapporto con i pazienti. Un approccio che diventa possibile grazie all’utilizzo di strumenti digitali che hanno l’obiettivo di creare un insieme strutturato di informazioni e conoscenze, messe a disposizione del medico a supporto della sua attività clinica”. Così Alessandro Maiocchi, direttore dell’Innovation hub Bracco, all’incontro organizzato a Milano dal Gruppo e da Federated innovation @Mind, per discutrere con istituzioni, mondo della ricerca, imprese e stakeholder del settore sanitario, i temi cruciali legati all’innovazione, alla sostenibilità e all’evoluzione dei modelli di cura nel panorama italiano. Maiocchi fa sapere che “il gemello digitale è una delle visioni che Bracco studia e approfondisce già da tempo” e che è già stata avviata “una sperimentazione interna, grazie al contributo del Centro diagnostico italiano e di altre aziende del gruppo” che ha reso possibile lo sviluppo dei “primi prototipi, con l’obiettivo di comprenderne il potenziale innovativo”. “Bracco – continua Maiocchi – sta sperimentando questa tecnologia e maturando la convinzione che possa rappresentare uno strumento di valore sia per i pazienti sia per la classe medica nel suo complesso. Mind si fa promotrice, insieme ad altri attori, di questo approccio, cercando di creare uno spazio di sperimentazione dedicato all’interno dell’ecosistema, in cui sviluppare le sinergie necessarie, mettendo a fattor comune competenze, risorse e capacità di visione”, conclude.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Social, abuso di Instagram può alterare la percezione del proprio corpo, lo studio  I ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano mettono in guardia da un ‘mondo digitale in cui tutti i volti tendono ad assomigliarsi’

Aiom: “90% oncologi usa accesso precoce a terapie, rimane nodo burocrazia” Alla Conferenza nazionale società scientifica, il presidente Di Maio ‘diritto da garantire e opportunità di ricerca’

Sinagra (Sic): “Dallo scompenso alla cardiomiopatia, la ricerca ha cambiato destino dei pazienti” ‘Dobbiamo continuare a investire nella ricerca per sviluppare trattamenti sempre più mirati, efficaci e capaci di migliorare i risultati nel lungo periodo’