Bassetti: “Senza armi contro raffreddore, 2 Nobel a chi trova vaccino o farmaco”

Roma, 19 gen. (Adnkronos Salute) – “Se si riuscisse a trovare un farmaco per fermare il raffreddore, o anche un vaccino per evitarlo, questo varrebbe non un premio Nobel, ma due. Infatti la sfida più grande che ci sia è trovare una terapia efficacia contro il raffreddore”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, commenta il lavoro di un team di scienziati americani che hanno studiato il raffreddore ‘alla moviola’ e si sono concentrati sui meccanismi di difesa che potrebbero segnare la strada per nuove terapie.Lo studio su ‘Cell Press Blue’ spiega cosa succede nel naso attaccato dal rinovirus “apre delle possibilità enormi sia per il trattamento, lavorando sul potenziamento delle difese del sistema immunitario, che per un futuro vaccino. Oggi non abbiamo nulla che riduce i sintomi del raffreddore o eviti di farlo venire. Speriamo che questo studio porti a un passo in avanti, la forza della scienza e della ricerca è proprio questo”.”Le mucose nasali sono degli straordinari depositi di anticorpi – sottolinea l’infettivologo – e se si riuscissero ad attivare si potrebbe ridurre i sintomi, magari con un vaccino locale”.

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