“Niente in Natura è senza Ragione” – Le parole di Leonardo Da Vinci risuonano tra i filari di Barone Pizzini, che si estende per sessanta ettari nel cuore della Franciacorta. Questa cantina ha tracciato una rotta pionieristica, dando vita nel 1998 al primo Franciacorta biologico della storia. Da allora, la loro filosofia è un inno alla purezza: i vini, quasi interamente Extra Brut e Pas Dosé, riflettono l’essenza dell’uva, lasciando al solo Satèn il compito di vestire la morbidezza del Brut.
L’anima della tenuta risiede in Animante, uno spumante che danza tra freschezza e struttura. In questo calice, lo Chardonnay e i Pinot incontrano l’Erbamat, antico vitigno autoctono che infonde un sentore citrino. Dopo un’attesa di venti/trenta mesi sui lieviti, Animante si rivela un compagno di eccezionale bevibilità per un aperitivo.
La degustazione prosegue con il Satèn Edizione 2021, un millessimato 100% Chardonnay. La fermentazione, divisa tra acciaio e barrique, scolpisce un vino complesso e sapido, premiato da Slow Wine come “Top Wine Slow”- riconoscimento che indica un’eccellente qualità organolettica e coerenza con i principi di sostenibilità. Le sue note floreali e i sentori di scorza di pompelmo lo rendono ideale anche per accompagnare con grazia un intero pasto.
Il Rosé 2021 si distingue per un carattere audace, trovando l’armonia perfetta anche accanto a piatti di carne o primi strutturati. Questa dedizione all’eccellenza ha radici profonde, testimoniate dai traguardi storici del Bagnadore Rosé: l’annata 2011 ha incantato la critica internazionale, raggiungendo i 98 punti di James Suckling e sfiorando la perfezione assoluta.
Entrando all’interno della struttura, l’atmosfera è vibrante, mossa da un team giovane e rivolto all’innovazione. L’impegno verso il biologico si conferma con la certificazione Vegan: la cantina ha eliminato ogni coadiuvante di origine animale, come albumina o caseina, preferendo l’uso della bentonite e di proteine vegetali. In questo modo, ogni bottiglia — dal rosso al Franciacorta — diventa un messaggio di sostenibilità, che risponde alla sensibilità di chi cerca nel vino la vera essenza dell’uva e del terreno.