Sanità, De Lorenzo (Favo): “Garantire cure uguali per tutti i malati” ‘Non c’è attenzione all’aspetto sociale che è fortemente intrecciato all’ambito terapeutico’

Roma, 21 gen. (Adnkronos Salute) – In Italia “i bisogni per le grandi malattie sono tutti pienamente soddisfatti, abbiamo una copertura piena e assicuriamo ai malati anche farmaci molto costosi che in altri Paesi non sono garantiti. Deve, però, essere garantito anche l’universalismo, tutti i cittadini malati vanno trattati nello stesso modo. Questo purtroppo non avviene”. Così Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) e ministro della Salute dal 1989 al 1993, in occasione della presentazione del 21esimo Rapporto Sanità del Crea, il Centro per la ricerca economica applicata in sanità, già consorzio promosso dall’università di Roma Tor Vergata e dalla Fimmg, presentato presso la sede del Cnel a Roma.”Tra i bisogni non soddisfatti – spiega De Lorenzo – ci sono quello di avere una diagnosi precoce, di essere accettati precocemente negli ospedali. Non c’è poi abbastanza attenzione all’aspetto sociale che è fortemente intrecciato con il percorso del malato nell’ambito terapeutico”. In particolare “manca il supporto alle persone non più curabili che devono ricorrere a metodi palliativi, non ci sono abbastanza posti nelle strutture, le cure domiciliari non sono adeguate e portano a un impoverimento del malato a causa delle alte spese”.De Lorenzo indica una soluzione: “Il Governo ha presentato un’iniziativa legislativa che tiene conto di una migliore integrazione ospedale-territorio e che ridefinisce quelli che sono gli aspetti dell’assistenza anche sul piano sociale. Noi come associazione dei pazienti abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce nei processi decisionali del servizio sanitario nazionale e lo faremo stando sempre dalla parte dei malati”.

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