Mieloma, Campagnoli (Gsk): “Per i pazienti tempo e qualità di vita migliore” ‘studi clinici su belantamab dimostrano impatto importante in termini di sopravvivenza nei pazienti refrattari’

Roma, 5 feb. (Adnkronos Salute) – “Sappiamo che il mieloma multiplo è una patologia ematologica oncologica dove abbiamo diversi bisogni insoddisfatti da colmare. Questo ci ha portato a sviluppare il nostro farmaco belantamab, che ha un meccanismo d’azione sicuramente innovativo per andare a colmare questi bisogni insoddisfatti. Siamo al fianco della comunità scientifica e dei pazienti perché in questi percorsi è fondamentale la collaborazione. Vogliamo garantire ai pazienti un tempo e una qualità di vita migliore”. Così Elisabetta Campagnoli, direttore medico Oncoematologia di Gsk, all’incontro con la stampa sul tema ‘Mieloma multiplo: nuove terapie, aumento della sopravvivenza, cronicizzazione’, organizzato dalla stessa azienda oggi a Milano.L’efficacia di belantamab è confermata dagli studi clinici “Dreamm-7 e Dreamm-8 che hanno dimostrato l’impatto importante in termini di sopravvivenza nei pazienti refrattari, quindi recidivati, dalla prima linea, affetti da mieloma multiplo – spiega Campagnoli – Per questa patologia ci sono diversi trattamenti che possono essere utilizzati, ma è tipico delle malattie ematologiche oncologiche andare a sviluppare una sorta di refrattarietà”. Per questo, “una volta finito un trattamento, il paziente molto spesso recidiva e ha bisogno di cambiare il meccanismo d’azione del trattamento – chiarisce – L’innovazione di belantamab sta proprio nel nuovo meccanismo” d’azione.Infine Campagnoli ribadisce l’impegno di Gsk “che non finisce qui – assicura – perché sono diversi gli studi ancora in corso nell’ambito del mieloma multiplo per trovare sempre di più la possibilità di dare una risposta precoce ai pazienti”.

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