Clima: Iss, professori ‘a scuola’ per imparare a sensibilizzare ragazzi su eventi estremi Già 3,6 mld di persone vivono in aree ad alto rischio salute per cambiamenti in atto, il corso il 18 marzo con David Quammen

Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) – I cambiamenti climatici, con i loro effetti sulla salute come l’intensificarsi di eventi estremi e l’arrivo di malattie prima considerate ‘esotiche’, portate da vettori come le zanzare, rappresentano una delle principali sfide globali, con rilevanti ripercussioni sulla salute pubblica. Già oggi, afferma l’Onu, 3,6 miliardi di persone vivono in aree ad alto rischio, una cifra destinata inevitabilmente ad aumentare. Per aiutare a sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema l’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’università degli Studi di Milano, lancia per il prossimo 18 marzo in modalità ibrida, online e in presenza, il corso ‘Educare al futuro: strumenti scientifici per insegnare clima, salute e sostenibilità’, dedicato ai docenti di materie scientifiche della scuola secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo è fornire ai partecipanti informazioni aggiornate e materiale didattico utili per realizzare, in autonomia, una lezione sul tema da proporre agli studenti. Tra i protagonisti della giornata ci sarà il giornalista, scrittore e divulgatore David Quammen, che terrà una lezione sulla relazione tra cambiamento climatico, perdita di biodiversità e malattie infettive emergenti. Il corso si terrà nella sede dell’Iss e vedrà la partecipazione di docenti provenienti dai principali istituti di ricerca sul tema, dal Cnr all’Ispra, oltre che dello stesso Iss. Le lezioni riguarderanno diversi aspetti delle conseguenze dei cambiamenti climatici, dall’arrivo di specie ‘aliene’ alle ‘nuove malattie’ che da aree del mondo confinate si stanno espandendo, come West Nile, Chikungunya o malaria.L’efficacia dell’evento sarà valutata attraverso un questionario che verrà somministrato agli studenti e successivamente restituito al comitato organizzatore dai docenti partecipanti. Al termine del corso, i partecipanti acquisiranno competenze di base sui principali impatti del cambiamento climatico sulla salute pubblica e sugli strumenti di prevenzione, saranno in grado di utilizzare materiali didattici per strutturare brevi lezioni destinate agli studenti e rafforzeranno inoltre le proprie capacità di comunicazione scientifica e di sensibilizzazione, potendo trasferire contenuti complessi in modo chiaro e accessibile.”L’evento formativo mira a rafforzare la consapevolezza del legame tra cambiamenti climatici e salute pubblica, fornendo una formazione scientificamente solida e aggiornata”, spiega Anna Olivieri, responsabile scientifica del corso. “L’obiettivo generale è creare una rete di docenti capaci di trasferire tali conoscenze agli studenti in modo chiaro e coinvolgente. L’iniziativa contribuisce a sensibilizzare la comunità scolastica e scientifica sull’importanza della resilienza ai cambiamenti globali. Rappresenta inoltre un’occasione di dialogo e collaborazione tra mondo della ricerca, scuola e professioni sanitarie”, aggiunge. Il corso fa parte delle iniziative legate al progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Intesa San Paolo, ‘Inibizione della Gtpasi umana Rac1: una nuova strategia per lo sviluppo di farmaci antimalarici’, che prenderà il via il prossimo 1 novembre con l’obiettivo di mettere a punto nuovi composti antimalarici potenzialmente meno suscettibili allo sviluppo di resistenze rispetto ai farmaci oggi disponibili.

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