Gruppo Cap: modello aggregazione con Alfa in Lombardia

Milano, 23 feb. (Adnkronos) – Regione Lombardia ha più volte ribadito la necessità che i gestori dei servizi pubblici sviluppino forme di aggregazione e relazioni di rete per rafforzare efficienza, innovazione e capacità di generare valore condiviso. Un indirizzo chiaramente espresso nel programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss) della XII Legislatura, che individua tra le priorità di governo il completamento delle gestioni uniche d’ambito, superando le residuali gestioni ‘in economia’, e nella Relazione biennale sullo stato del Servizio idrico integrato, che monitora il livello di aggregazione e l’avanzamento dei gestori unici.In questo contesto, il contratto di rete tra Gruppo Cap e Alfa (rispettivamente il gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano e della Provincia di Varese) rappresenta – viene sottolineato in una nota congiunta – “un esempio concreto e già operativo di cooperazione tra aziende pubbliche lombarde. Attivo da diversi anni, il modello consente alle due realtà di mantenere piena autonomia gestionale e una forte identità territoriale, condividendo al contempo competenze tecniche, risorse specialistiche e progettualità strategiche”.La collaborazione si traduce in “sinergie industriali e operative che rafforzano la capacità di investimento, favoriscono l’innovazione tecnologica e migliorano la resilienza infrastrutturale, con benefici diretti per cittadini e imprese. Lavorare in rete significa, infatti, ottimizzare i processi, valorizzare le migliori pratiche, accelerare la transizione digitale e ambientale e affrontare con maggiore efficacia le sfide poste dal cambiamento climatico e dall’evoluzione normativa”.”Il contratto di rete – dichiara Yuri Santagostino presidente esecutivo di Gruppo Cap – è uno strumento strategico che consente ai gestori pubblici di fare sistema senza rinunciare alla propria autonomia. È un modello che interpreta pienamente gli indirizzi regionali e conferma il valore di una visione industriale condivisa, orientata alla sostenibilità e all’innovazione”.Attraverso questa esperienza, Cap e Alfa c”onfermano il ruolo strategico delle aziende pubbliche nella costruzione di un servizio idrico integrato sempre più solido, moderno e capace di rispondere alle esigenze delle comunità locali, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi regionali e nazionali in materia di sostenibilità, efficienza e qualità del servizio”.”In uno scenario che cambia velocemente, segnato dalle trasformazioni imposte dal cambiamento climatico, la collaborazione tra gestori diventa una responsabilità comune, prima ancora che una scelta strategica”, afferma Marco Cavallin, amministratore delegato di Alfa.

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