IL RITMO DELLA TENSIONE: QUANDO IL CONFLITTO DIVENTA ARTE AL PALACULTURA

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Messina si prepara a una serata di profonda riflessione estetica e civile. Sabato 9 maggio, alle ore 18.00, l’Auditorium del Palazzo della Cultura “Antonello” ospiterà “POLEMOS – Il conflitto tra Musica, Cinema e Filosofia”, evento centrale della 69ª stagione concertistica dell’Associazione Musicale V. Bellini.

L’evento, ideato da Cesare Natoli, non è un semplice concerto ma un’indagine filosofica in musica. Il fulcro è il concetto eracliteo di pólemos: il conflitto non come mera distruzione, ma come principio generativo e dinamica vitale che attraversa l’esperienza umana. Attraverso il pianoforte e la narrazione, Natoli guiderà il pubblico nel comprendere come la musica possa organizzare il contrasto — tra suono e silenzio, consonanza e dissonanza — trasformando la tensione in forma e relazione

L’esecuzione è affidata all’Orchestra Sinfonica Giovanile di Messina (OSGM), realtà costituita nel 2024 e formata dai migliori talenti del Conservatorio “Corelli” e dei licei musicali cittadini. A dirigere l’ensemble sarà Nazzareno De Benedetto, docente e direttore di solida esperienza formatasi tra Messina e Firenze.

Il rigore scientifico del progetto è garantito dalla statura dei suoi artefici:

  • Cesare Natoli: Laureato in Filosofia e Musicologia, è un esperto del rapporto tra suono e pensiero, autore di monografie su Nietzsche e interprete di progetti multimediali dedicati a Kubrick e Pasolini.
  • Giovanni Puliafito: Compositore versatile diplomato all’Accademia Chigiana sotto la guida di Louis Bacalov, Puliafito ha curato le trascrizioni e la consulenza musicale, portando la sua esperienza di autore di colonne sonore pluripremiate per il cinema e l’animazione.

Il percorso musicale declinerà il conflitto in molteplici forme: +1

  • La fisicità dello scontro: evocata dalle masse orchestrali di Hans Zimmer (Il Gladiatore).
  • La memoria e la resistenza: nel lirismo di John Williams (Schindler’s List).
  • La tensione interiore e sociale: dal minimalismo di Michael Nyman (Lezioni di Piano) alla fragilità umana raccontata da Ennio Morricone (C’era una volta in America).
  • L’ambiguità e la struttura: con brani di György Ligeti e Dmitrij Shostakovich (resi celebri da Eyes Wide Shut di Kubrick) e l’eleganza sospesa di Maurice Ravel.
  • L’apertura originale: con la composizione dello stesso Puliafito, Eneide Libro II – Ouverture.

L’Associazione Bellini, presieduta da Giuseppe Ramires, conferma la sua vocazione educativa prevedendo un’anteprima del concerto venerdì 8 maggio alle 10.30, riservata esclusivamente agli studenti delle scuole secondarie. Un’occasione preziosa per i più giovani di approcciare il conflitto non come violenza, ma come spazio di responsabilità e creazione.

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