Campitiello: “Solo 10% casi carcinoma ovarico diagnosticato per tempo” ‘Ancora oggi malattia viene intercettata in modo occasionale dai ginecologi tramite ecografia’

Roma, 8 mag. (Adnkronos Salute) – “In patologie oncologiche come il carcinoma ovarico, dove la diagnosi spesso arriva tardi, solo il 10% delle dei tumori vengono presi in tempo, nella fase precoce, e anche se abbiamo oggi una sopravvivenza discreta, del 43%, per noi Istituzioni e per noi medici non deve bastare. Inoltre, la diagnosi di questo tumore spesso è occasionale ed è affidata ai ginecologi che durante i controlli di routine devono essere bravi a riconoscere il problema tramite l’ecografia”. Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta al convegno organizzato al ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale del tumore ovarico che si celebra oggi, 8 maggio. “Oggi il ministero della Salute dà attenzione alla terapia perché è l’unico mezzo per arrivare a salvare le persone. Purtroppo la medicina non è arrivata ad avere degli indici e dei test che vadano oltre il bravo ginecologo che vede la cisti ovarica e riesce a scindere se quello può essere un carcinoma o semplicemente un follicolo, un corpo luteo o altro – ha aggiunto Campitiello -. L’impegno del ministero sta nell’informare la cittadinanza, anche se purtroppo i sintomi sono tardivi, ma è comunque importante fare dei controlli ginecologi routinari. Poi dobbiamo avere la responsabilità di formare gli operatori che di fatto fanno l’ecografia”. Un altro aspetto fondamentale per Campitiello è “l’attenzione alle terapie innovative”, soprattutto perché “quello che appare in Italia è la disuguaglianza tra Regioni”. Per Campitiello “il tentativo delle istituzioni deve essere quello di rendere omogeneo il trattamento, di fare informazione sulla prevenzione, ma soprattutto di investire, gestire i soldi, perché i soldi in sanità sono sempre quelli meglio spesi”.

Related posts

Giornata lupus, Apmarr: “Forme gravi poco conosciute, in corso una survey” ‘Trattamenti innovativi controllano meglio la malattia’

Pazienti cancro ovaio: “In Italia accesso a cure e prevenzione ancora diseguale” Campanella (Abracadabra), ‘oggi solo 8 Regioni su 20 hanno approvato un Pdta dedicato alle persone portatrici di alterazioni genetiche come Brca1 e Brca2’

Medicina personalizzata, in bici sulla via Francigena per prevenzione e ricerca contro il cancro Seconda edizione dell’iniziativa promossa da Fmp, 6 ciclisti da Brindisi a Roma dopo oltre 700 chilometri